Neve sopra i 2.200 m, Stelvio bloccato, temporali ovunque: “Mai così da 10 anni”

Pubblicato il 2 settembre 2012 11:42 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2012 11:42
maltempo

(Foto Lapresse)

BOLZANO – I trentacinque gradi di tre giorni fa? Un lontano ricordo. Come l’estate. Al nord è autunno. Anzi, inverno. Il Passo dello Stelvio è stato chiuso per “troppa neve”, venti centimetri, per l’esattezza. Come d’inverno, appunto.

La strada statale 38 in Alto Adige è stata bloccata per motivi di sicurezza all’altezza della frazione di Sottostelvio. E non parliamo di tremila metri. Qui siamo a 2.200 metri sopra il livello del mare.

La neve è caduta anche in Valle d’Aosta e in Piemonte. A Saluzzo, in provincia di Cuneo, la Croce Rossa ha soccorso 200 immigrati sorpresi dal temporale nei loro letti di cartoni e vecchi materassi all’aperto.

Se i vari Scipione, Nerone e Caligola hanno prostrato l’agricoltura con la siccità, adesso Poppea sta facendo altrettanti danni con i suoi nubifragi, grandine e vento. Milioni di euro di danni, dicono le prime stime.

Colpita soprattutto la zona della Lomellina, in provincia di Pavia. In Liguria le raffiche di vento hanno scoperchiato una serra della piana agricola a Campochiesa ad Albenga, con danni alle colture.

In Toscana una tromba d’aria si è formata a Marina di Massa per esaurirsi, con pochi danni, vicino a Sarzana. In Sicilia, dopo due mesi di afa, il primo violento acquazzone ha mandato in tilt il traffico nella zona balneare di Mondello e a Palermo, con allagamenti in molte strade. In Campania, nella penisola sorrentina e in provincia di Napoli, un acquazzone ha causato smottamenti di terreno e rami caduti.

A Roma la protezione civile ha diffuso lo stato di pre-allerta e ha annunciato il probabile arrivo di forti piogge su tutti i comuni del Lazio, soprattutto ad Ostia. Sulle stesse spiagge che fino ad una settimana fa erano letteralmente prese d’assalto dai romani in cerca di riparo dall’afa.

Se vi sembra un cambiamento esagerato e troppo veloce, avete ragione: “Così non accadeva da dieci anni, ha spiegato il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera. Per trovare un caso analogo bisogna risalire a fine agosto del 2002; è come se l’autunno avesse anticipato i tempi”.

Il peggio è previsto nella notte tra domenica e lunedì. Per tornare a vedere un raggio di sole bisognerà aspettare almeno mercoledì.