Niccolò Ammaniti denunciato da Fabio Gregori: “Non era sangue di pollo sulla statua della Madonna”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 maggio 2018 12:13 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018 12:13
Niccolò Ammaniti denunciato da Fabio Gregori: "Non era sangue di pollo sulla statua della Madonna"

Niccolò Ammaniti denunciato da Fabio Gregori: “Non era sangue di pollo sulla statua della Madonna”

ROMA – “Non era sangue di pollo, lo denuncio per calunnia”. A carico dello scrittore e sceneggiatore Niccolò Ammaniti è  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] partita una denuncia per calunnia e diffamazione che porta la firma di Fabio Gregori  a causa della serie tv “Il Miracolo” . Su quest’ uomo, impiegato dell’Enel, (e sulla sua famiglia), i riflettori si sono spenti da tempo ma per capire chi è e cosa c’entrano i tribunali in questa storia bisogna tornare indietro di 23 anni.

Nel pomeriggio del 2 febbraio 1995 Gregori è nella sua casa in località Pantano (Civitavecchia), quando sua figlia Jessica, di cinque anni, inizia a strillare. “La Madonnina piange tutto sangue”, urla. È l’inizio di una vicenda di cui discuterà tutta Italia. Sulla statuina vengono effettuate radiografie che escludono la presenza di strani marchingegni, mentre il liquido rossastro viene catalogato come sangue umano maschile. Parallelamente il Vaticano avvia le sue indagini e dopo interrogatori, testimonianze e prelievi, una commissione teologica della diocesi di Civitavecchia riconosce la verità della lacrimazione.

Quindi torniamo ai giorni nostri e alla denuncia per calunnia. Lorenzo Bertocchi e Carlo Melato per la Verità scrivono: 

Da anni la vicenda della madonnina di Civitavecchia era uscita dai radar della cronaca. Fino al lancio della serie tv Il Miracolo, che ha molti riferimenti a questa storia, che diventano espliciti nella terza puntata. Ma è nelle interviste che Ammaniti ammette che il suo lavoro parte proprio da questo episodio. «Ricordo quando, da ragazzo, mia nonna mi portò a Civitavecchia per vedere la Madonnina che piangeva sangue: era sangue di pollo», ha dichiarato al Corriere della Sera. Per poi aggiungere a Repubblica: «Trovammo chiuso perché scoprirono che era un falso».

Sale sulle ferite di Gregori, perché ai miracoli si può credere o non credere, ma tornare a essere accusati di aver organizzato una colossale truffa, dopo 23 anni, è troppo. Così è partita la denuncia. «Lo faccio come cittadino italiano e poi come credente», racconta Gregori alla Verità. «Le dichiarazioni di Ammaniti riguardo al “sangue di pollo” e al fatto di aver trovato chiuso perché era tutto “un falso” ledono la mia reputazione e quella della mia famiglia.

Sporgo denuncia come cittadino italiano perché voglio difendere la verità dei fatti. Le indagini a cui sono stato sottoposto sono durate anni e sono tutte documentate». In effetti, in un passaggio della sentenza di archiviazione (del 16 ottobre 2000) si legge che «le lacrimazioni notate da altre persone informate sui fatti (tra cui il comandante della polizia municipale di Civitavecchia, agenti di polizia penitenziaria e della polizia di stato) debbono ricondursi a un fatto di suggestione collettiva o a un fatto soprannaturale».