Niccolò Bettarini, 11 coltellate per difendere l’amico. Quattro sospettati sotto torchio in Questura

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 luglio 2018 20:28 | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2018 20:28
Niccolò Bettarini, 11 coltellate per difendere l'amico. Quattro sospettati sotto torchio in Questura

Niccolò Bettarini, 11 coltellate per difendere l’amico. Quattro sospettati sotto torchio in Questura

MILANO – Si è frapposto tra gli aggressori e il suo amico, facendogli scudo col suo corpo. Così Niccolò Bettarini si è preso 11 coltellate in via Alemagna a Milano, a pochi passi dalla discoteca Old Fashion. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

E’ stato davanti a un chiosco notturno di panini e bibite che si è scatenato il caos. Forse uno sguardo di troppo da parte di qualcuno ed è scattata la rissa. Il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe intervenuto per difendere un amico ma, sottolinea uno dei testimoni, “si sono accaniti contro di lui”.

Uno lo ha colpito con un coltello, forse un punteruolo che, però, non è stato trovato. E’ stata chiamata un’ambulanza e il diciannovenne è stato portato all’ospedale Niguarda in codice “giallo”, quindi in condizioni non gravi, che è diventato “rosso” (condizioni critiche) al suo arrivo. Dopo ulteriori controlli, si è capito che non era in pericolo di vita.

Per tutta la giornata in Questura sono stati ascoltati gli amici di Bettarini che hanno dato indicazioni precise le quali hanno portato a loro volta in Questura quattro sospettati. Sono stati messi sotto torchio dagli investigatori: si tratterebbe di persone con precedenti penali la cui posizione è ora al vaglio degli del pm Elio Ramondini che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.

“Si accanivano col Betta”, “Animali”. Le testimonianze degli amici

“Li ho riconosciuti, tre di loro sembravano drogati, hanno 30, 40 anni, uno aveva gli occhi azzurri. Spero che in galera ci stiano anni”. L’amico di Niccolò Bettarini, appena sentito dagli agenti della Squadra Mobile e della Volante in questura a Milano, mentre aspetta gli altri sul marciapiede di via Fatebenefratelli, racconta che quelli “si accanivano col Betta, ne ho spinto via uno. Lui perdeva molto sangue”.

Un altro ragazzo, che ha assistito all’aggressione, aggiunge che “sembravano animali” mentre lo picchiavano a poche centinaia di metri dall’Old Fashion, discoteca milanese spesso meta di vip.

Niccolò Bettarini dovrà essere operato

L’ospedale Niguarda spiega che il “ragazzo è ricoverato per lesioni superficiali da taglio su tronco, addome e un arto superiore. Eseguiti tutti i necessari accertamenti, è in programma nei prossimi giorni un intervento per una lesione al nervo riportata all’arto superiore. Le condizioni non sono gravi. La prognosi è comunque riservata”. In attesa, appunto, dell’intervento.

Il dramma di Simona Ventura e Stefano Bettarini

“Questa notte nostro figlio Niccolò, è stato aggredito da molte persone mentre cercava di difendere un amico. Fortunatamente le conseguenze non sono gravi, Niccolò si sta riprendendo velocemente, un miracolo visto le 11 coltellate inferte”, hanno scritto Simona Ventura e Stefano Bettarini sui loro profili social.

La ricostruzione del titolare dell’Old Fashion

Quello che è successo, dopo le 5 di mattina, non è ancora chiaro e assume le caratteristiche di una lite scatenatasi per ragioni futili, ingigantite dall’alcool bevuto dagli aggressori. Roberto Cominardi, titolare dell’Old Fashion, cerca di ricostruire: “Niccolò era tranquillo nel locale, dalle immagine 33 telecamere che abbiamo non c’è nessuno che ha litigato con lui. E’ stato a parlare con un dipendente fino all’orario di chiusura e, dal momento che lo conoscono tutti, lo avrebbero riferito se qualcuno avesse avuto a che dire con Niccolò”.

Cominardi racconta che, sempre dalle telecamere, si vede il giovane che si allontana dal locale, guarda alcune persone che stavano litigando e se ne va. Le stesse persone vanno poi nella sua direzione. Il racconto di Cominardi finisce qui, perché oltre le telecamere non vanno.