Niccolò Bettarini, il gup: “Ci sono altri coinvolti nella brutale aggressione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 aprile 2019 14:27 | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2019 14:27
Niccolò Bettarini, il gup: "Ci sono altri coinvolti nella brutale aggressione"

Niccolò Bettarini, il gup: “Ci sono altri coinvolti nella brutale aggressione” (Ansa)

MILANO – Gli aggressori di Niccolò Bettarini, figlio di Stefano e Simona Ventura colpito con calci, pugni e coltellate lo scorso 1 luglio, “non si esauriscono solo nelle quattro persone” condannate a pene fino a 9 anni, ma ci sono altri “gravemente sospettati di aver avuto un ruolo attivo” e che sono riusciti a “sfuggire alle indagini”. Lo scrive il gup di Milano Guido Salvini nelle motivazioni della sentenza nelle quali spiega anche che il 20enne rischiò di morire e che la sua “provocazione, magari involontaria” è “poco rilevante”.

Il 18 gennaio, infatti, il giudice ha condannato i 4 imputati per tentato omicidio, ma con pene diverse, dai 9 anni ai 5 anni di carcere, perché solo uno di loro aveva con sé un coltello e non c’è la prova che anche gli altri sapessero che fosse armato.

Nelle motivazioni il gup, parlando di “un’aggressione di massa” e “brutale” avvenuta fuori dalla discoteca Old Fashion “aggravata dal fatto che Bettarini si trovava praticamente da solo”, chiarisce che “ciascuno ha sostenuto e contribuito all’azione degli altri al momento dell’aggressione e con le quattro persone individuate ve ne erano certamente altre che sono riuscite a sfuggire alle indagini grazie anche al silenzio mantenuto dai quattro aggressori subito fermati”.

Il gup, che nel processo abbreviato ha voluto raccogliere in aula una serie di testimonianze, ha deciso con la sentenza di trasmettere le deposizioni “di rilievo” alla Procura “affinché valuti le ulteriori iniziative da adottare”. Secondo le testimonianze, infatti, “un gruppo numeroso di persone ha circondato e aggredito” il giovane “e la compagnia di uno di loro era formata da una dozzina di persone di cui 8-9 uomini”. Alcuni “degli amici risultano gravemente sospettati”. Lo stesso gup indica i nomi di altri tre giovani che “probabilmente hanno partecipato ai fatti ma nessuno” è stato “indiziato, nemmeno per rissa”.

Per il giudice, poi, è probabile “che solo la corporatura molto robusta di Bettarini abbia evitato che le ferite provocassero danni maggiori e cioè attingessero in modo ancor più pericoloso gli organi vitali”. Infine, non cambia la sostanza il fatto “che siano stati eventualmente sopra le righe la reazione e i richiami” di un’amica “e l’intervento di Bettarini”. (Fonte Ansa).