“Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”. Colpita anche la ragazza. Ecco cosa è successo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2018 8:06 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2018 9:12
"Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo". Colpita anche la ragazza. Ecco cosa è successo

“Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”. Colpita anche la ragazza. Ecco cosa è successo

MILANO – Niccolò Bettarini è stato aggredito [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] forse perché figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini.

Pr il pm milanese Elio Ramondini è proprio per questo che almeno in quattro – due italiani e due albanesi – hanno tentato di uccidere all’uscita di una discoteca di Milano Niccolò. Uno avrebbe urlato: “Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”.

Ma cosa è successo? Il racconto è di Giuseppe Guastella del Corriere della Sera. Sono le cinque di mattina. E’ l’ora di chiusura della discoteca. Un gruppetto di persone si ferma all’uscita. Tra loro ci sarebbero (stando alle accuse) due italiani e due albanesi. I quattro, racconta Guastella, un paio di mesi prima avevano litigato per un tavolino con un amico di Bettarini. Amico che tenta di scusarsi offrendo da bere a tutti. Ma per tutta risposta il ragazzo sarebbe stato preso a schiaffi. Prosegue il racconto di Guastella: i buttafuori li fermano ma, anche loro albanesi, decidono di non chiamare la polizia.

Secondo l’accusa i quattro aggressori (più altri sei non ancora identificati su quali pendono le stesse accuse) gli sono subito addosso, lo malmenano di nuovo, per fermarsi improvvisamente quando Niccolò Bettarini interviene in difesa dell’amico in difficoltà. Poi scatta l’aggressione a Niccolò, con le parole che il pm ha attribuito agli aggressori: “Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”. Il ragazzo tenta di fuggire ma viene bloccato e colpito “con numerose testate, pugni e calci e con otto coltellate” sferrate con una lama da 20 centimetri.

La ragazza si getta su di lui per proteggerlo ma anche lei “viene colpita a sua volta con calci e pugni anche in faccia” che la feriscono in modo non grave. Per il pm l’aggressione al giovane è stato un chiaro tentativo di omicidio, aggravato da motivi “abietti e futili quali essere il figlio di Bettarini” al quale si aggiungono le lesioni alla ragazza e il porto del coltello.