Nicola Marra, l’autopsia: è morto sul colpo dopo un volo di 70 metri

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 aprile 2018 12:43 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2018 12:44
Nicola Marra, l'autopsia: è morto sul colpo dopo un volo di 70 metri

Nicola Marra, l’autopsia: è morto sul colpo dopo un volo di 70 metri

POSITANO – E’ morto sul colpo dopo un volo di 70 metri Nicola Marra, il giovane trovato senza vita sugli scogli a Positano dopo una notte in discoteca.

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A fare luce sulla tragica fine del giovane è stata l’autopsia, eseguita mercoledì 4 aprile dal Dott. Tarsitano. Nicola, come riporta il quotidiano Il Mattino, è morto quella stessa notte di sabato 31 marzo, quando all’uscita dalla discoteca Music on the rocks si era misteriosamente allontanato facendo perdere le sue tracce. L’ora del decesso è stata collocata tra le 4:30 e le 6:00 del mattino. Il suo corpo è stato ritrovato solo la mattina di Pasquetta, in un burrone tra la Selva  e il Cimitero vecchio di Positano, nei pressi di una lunga scalinata che Nicola avrebbe percorso, forse in preda ad uno stato alterato, di notte.

Chi lo ha visto quell’ultima tragica notte racconta di una serata trascorsa al bar a bere qualche bicchiere di troppo. Lì al Music on the rocks Nicola Marra è stato visto per l’ultima volta dalle due amiche con cui era uscito. Si è allontanato senza il cappotto e le chiavi dell’auto, probabilmente a causa di un tagliando del guardaroba smarrito. Malgrado le amiche abbiano tentato di farlo desistere, lui siè incammina comunque verso il paese. Hanno pensano che volesse raggiungere la macchina o forse solo prendere un po’ d’aria, per placare gli stati di malinconia che poco prima lo avevano portato anche alle lacrime.

Ma da quel momento di Nicola non si è saputo più nulla. L’autopsia non ha fornito ancora notizie su eventuali abusi di alcool o altre sostanze: servirà ancora qualche giorno per eseguire gli esami tossicologici. Fatto sta che quella notte, sotto una pioggia battente e mentre il vento agitava il mare, Nicola si è avventurato da solo fino al vallone in cui ha incontrato la morte. La sua giovane vita si è spezzata sul colpo dopo un volo nel vuoto di circa 70 metri.

Una fine impossibile da accettare per la famiglia rispettabilissima di Nicola: la mamma, Maria Teresa Incisetto, è un noto e stimato avvocato matrimonialista, il papà Antonio, lavora al Cnr. Nicola era studente con profitto di Giurisprudenza alla Luiss Guido Carli di Roma. Era ritornato a casa per le vacanze di Pasqua e sabato sera si era concesso una serata di svago con gli amici. Secondo il padre nessuno di loro si è impegnato per cercare di fermare la folle corsa del figlio. In attesa di ulteriori accertamenti, la salma è stata intanto riconsegnata alla famiglia.