Nicole Di Pietro, neonata morta a Catania: ci sono i primi indagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2015 13:52
Nicole, neonata morta a Catania: ci sono i primi indagati

Nicole, neonata morta a Catania: ci sono i primi indagati

CATANIA – Ci sono i primi indagati per la morte della piccola Nicole Di Pietro. La neonata ha smesso di vivere 3 ore dopo essere venuta al mondo ed essere stata respinta da 3 ospedali a Catania per mancanza di posti. La scelta è motivata dal fatto che è “necessario iscrivere quelli che hanno avuto” un compito, per “consentire loro di avere tutti gli elementi per difendersi, ma per il momento non vi sono individuazioni di precise responsabilità”, dice il procuratore di Catania, Giovanni Salvi.

Il caso è complesso e ci vorrà del tempo: bisogna valutare l’origine dalla patologia, le cure prestate, la richiesta alle strutture specialistiche e il trasporto”. Le parole del magistrato fanno capire che l’inchiesta sarà lunga, così come è lungo l’iter degli errori che hanno portato alla morte della bambina. E’ morta per la sua patologia? O poteva essere salvata e in questo caso, da chi? Non a caso nell’inchiesta “è stata acquisita documentazione medica e di strutture amministrative deputate a individuare il luogo dove doveva essere portata, e gli ospedali che hanno dichiarato di non avere posti”.

Il procuratore lascia intuire altro: “Le responsabilità penali – dice – sono di singoli e non di strutture, per l’organizzazione dei servizi sono di altri, naturalmente possono esser di più persone che con condotte autonome hanno portato a questo risultato”.

“Non mi hanno permesso di vederla, di stringerla a me, di accarezzarle la manina e farle sentire che io le ero vicina: me l’hanno portata via senza averle potuto dare il suo primo e ultimo saluto”: sono le parole di Tania Laura Egitto su sua figlia Nicole.