“Nicole Minetti, versamento da mezzo milione di euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Febbraio 2015 9:39 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2015 9:39
"Nicole Minetti, versamento da mezzo milione di euro"

Nicole Minetti (Foto Lapresse)

MILANO – Mezzo milione di euro a Nicole Minetti: dalle indagini dell’inchiesta “Ruby ter” sulla presunta corruzione in atti giudiziari viene fuori anche un versamento che sarebbe stato fatto, scrivono il Fatto Quotidiano e Repubblica, alla ex igienista dentale e consigliera regionale del Pdl. 

Minetti, comunque, non è indagata in questo nuovo filone di inchiesta: lei, a differenza delle altre 21 “olgettine”, non è una testimone al processo, bensì un’imputata. Del resto lei, dalle carte dell’inchiesta, non è descritta come una delle “invitate” alle cene di Arcore da Silvio Berlusconi, ma come colei che le organizzava. Inoltre fu proprio lei ad andare a prendere Ruby-Karima el Marough in questura a Milano la notte del 27 maggio 2010.

Dalle ultime indagini, in ogni caso, vengono fuori assegni e case. Si apprende così che le “olgettine” sono diventate “velaschine”. Quando esplose lo scandalo Ruby, tra il 2010 e il 2011, molte delle partecipanti dei presunti festini hard o cene eleganti vivevano nel residence di via Olgettina. Tra queste Aris Espinosa, Elisa Toti, Ioana Visan e le gemelle De Vivo.

Se ne sono andate, poi, dato il clamore mediatico. E nell’ultimo periodo alcune di loro avrebbero ottenuto, sempre con la formula del comodato d’uso, alcuni appartamenti, anche da 80 metri quadri con vista Duomo, nella Torre Velasca, storico grattacielo nel centro di Milano, dove abitano da anni anche Barbara Faggioli e Roberta Bonasia. 

Altre, invece, si sono trasferite in Brianza: qui, riferisce Emilio Randacio su Repubblica, Alessandra Sorcinelli e Barbara Guerra hanno una villa da 400 metri.

“Altre si sono “accontentate” di un bilocale, ma con vista sulla Madonnina. Almeno due testi, Barbara Faggioli e Roberta Bonasia, risultano residenti agli ultimi piani della Torre Velasca, ex proprietà di Ligresti, oggi di Unipol. I contratti risultano intestati a una società immobiliare. Una situazione che potrebbe incrociarsi con il processo in corso a Bari con Gianpaolo Tarantini imputato per sfruttamento della prostituzione a favore di Berlusconi. Lunedì 2 marzo sono attese in aula a Bari come testimoni Barbara Guerra e Marysthell Polanco: dovranno raccontare le loro notti a Palazzo Grazioli e Villa Certosa”.