Niccolò Bettarini, gli amici: “Gli aggressori erano degli animali”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 luglio 2018 13:28 | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2018 13:47
Niccolò Bettarini, gli amici: "Gli aggressori erano degli animali"

Niccolò Bettarini, gli amici: “Gli aggressori erano degli animali”

ROMA – Potrebbero [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] essere più di uno gli aggressori che la notte scorsa hanno ferito a coltellate Niccolò Bettarini, 19 anni, figlio della conduttrice tv Simona Ventura e dell’ex calciatore Stefano.

Il ragazzo è stato soccorso fuori dalla discoteca Old Fashion e uno degli amici che era con lui ha riferito che gli aggressori che hanno colpito Niccolò “erano degli animali”. Gli amici del ragazzo sono sentiti in queste ore dagli agenti della squadra mobile e della volante della Questura di Milano.

Secondo quanto riferito, il giovane, ricoverato all’ospedale Niguarda, non è in pericolo di vita. “Non è in pericolo di vita” ha scritto sui social Simona Ventura.

L’episodio è accaduto poco dopo le 5. Il giovane è stato portato all’ospedale di Niguarda del capoluogo lombardo ed è in prognosi riservata.

Bettarini, con altri amici, aveva trascorso tutta la serata nel locale. Dove, precisa il gestore Roberto Cominardi, il sabato sera era filato liscio e senza incidenti: “Abbiamo visionato le telecamere insieme alla polizia – racconta – e nelle riprese non c’è nulla che potesse far pensare o prevedere una rissa.

“Alla chiusura, abbiamo poi notato una lite in strada e avevo mandato la mia security a controllare, perché non vogliamo casini”. In quel momento, risalendo verso il ponte di via Curie, è passato Niccolò Bettarini: “Lo conosciamo da tempo – aggiunge Cominardi – e se fosse accaduto qualche diverbio nel locale ce lo avrebbe segnalato”. Gli investigatori stanno raccogliendo le immagini delle telecamere di zona per accertare la dinamica dell’aggressione e individuare gli autori, in attesa di poter sentire la versione della vittima.