Non indossano mascherina, poi insultano vigilessa. Erano due componenti di Forza Nuova

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2020 19:46 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2020 19:46
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Non indossano mascherina, poi insultano vigilessa. Erano i due leader di Forza Nuova (foto ANSA)

Due componenti di Forza Nuova dopo essersi rifiutati di indossare la mascherina hanno insultato una vigilessa che li aveva richiamati.

Si sarebbero prima rifiutati di indossare la mascherina, i due componenti di Forza Nuova. E, dopo essere stati richiamati da una vigilessa, l’avrebbero presa a parolacce. L’episodio, raccontato dall’Agi, è accaduto sabato sera, 14 novembre, in piazza di Ponte Milvio, a Roma.

Durante un controllo anti assembramento gli agenti della polizia locale di Roma Capitale avrebbero notato un gruppo di sei persone senza mascherina. Così si sono avvicinati per invitare al rispetto delle regole.

Secondo quanto si apprende, scrive sempre l’Agi, i due si sarebbero giustificati presentando documentazione medica che li esonererebbe dall’indossare la maschera. Su tale aspetto sono in corso verifiche. I due sono stati identificati mentre le altre persone si sarebbero allontanate. 

Virginia Raggi condanna l’episodio

“Ferma condanna per due esponenti di Forza Nuova che sabato a Roma hanno insultato una vigilessa: aveva chiesto loro di indossare mascherina. A lei esprimo tutta la mia solidarietà”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter. 

“Ennesima vergogna da parte di Forza Nuova” scrive il segretario del Pd Roma Andrea Casu. “Nel corso di un controllo anti-assembramento, i vigili hanno infatti notato sei persone prive di mascherina. La loro risposta? Avrebbero presentato documentazione medica che li esonerebbe dall’indossare la mascherina, su cui sono in corso verifiche, e si sarebbero accesi gli animi. Non dobbiamo aspettare nessun accertamento per condannare questo gesto – prosegue Casu – Nessuna motivazione giustifica gli insulti a chi sta servendo lo Stato per garantire la sicurezza di tutti. ‘Legge e ordine’ sì, purché valga solo per gli altri. Perché quando la legge interviene su di loro, non la amano più così tanto: a volte si danno alla fuga e alla latitanza, da perfetti nostalgici, a volte si danno all’insulto nei confronti di una lavoratrice rea di aver chiesto solo il rispetto delle regole. Piena solidarietà alla vigilessa coinvolta – conclude il dirigente dem – certi che non si lascerà intimidire da chi si considera al di sopra dei comuni cittadini. Oggi come ieri non vinceranno. Mai”. (fonte ANSA, AGI)