Niente multa per chi sosta sulle strisce blu oltre l’orario pagato, ribadisce il ministero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2014 20:21 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2014 20:26
Niente multa per chi sosta sulle strisce blu oltre l'orario pagato, ribadisce il ministero

Niente multa per chi sosta sulle strisce blu oltre l’orario pagato, ribadisce il ministero (LaPresse)

ROMA – Niente multa per chi sosta oltre l’orario sulle strisce blu oltre l’orario per cui ha pagato. Lo aveva detto il ministero dei Trasporti qualche giorno fa, lo ha ribadito in Parlamento, per conto del ministero, il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro.

Il sottosegretario ha risposto a un’interrogazione parlamentare, ripetendo il parere del ministero che

“nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una “inadempienza contrattuale”. Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta“.

Niente multa, quindi – spiega il ministero – perché “in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo”.

Insomma non bisogna pagare una multa ma solo la differenza, dell’ordine di pochi euro o di pochi centesimi, fra l’orario per cui si è pagato e l’orario fino al quale si è sostato.

Alcuni Comuni hanno replicato che c’è un parere del ministero dell’Interno del 2003 che dice il contrario.

Obiezione alla quale il Ministero dei Trasporti ha risposto:

Non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell’Interno: quest’ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso”, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

“Per recuperare i mancati pagamenti, le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice Civile e dal Codice del Consumo”.