Nina Moric deve risarcire Belen Rodriguez: la definì “viado” durante intervista VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Settembre 2018 14:00 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2018 15:29
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Nina Moric deve risarcire Belen Rodriguez: la defenì un “viado” durante un’intervista

MILANO – Duemila euro di risarcimento dei danni e 600 euro di multa. E’ la condanna inflitta oggi, 11 settembre, a Milano alla modella croata Nina Moric, accusata di diffamazione aggravata per avere definito ‘viado’ la showgirl argentina Belen Rodriguez, in un’intervista alla trasmissione radiofonica La Zanzara nel settembre 2015.

Il giudice monocratico della decima sezione penale del Tribunale milanese, oltre a condannare l’imputata al pagamento delle spese processuali e di quelle legali della parte civile, ha concesso a Nina Moric le attenuanti generiche ed ha escluso l’aggravante del ‘fatto determinato’ al reato di diffamazione.

Nell’intervista a La Zanzara la 41enne aveva apostrofato la soubrette di Buenos Aires con epiteti del tenore di “strega cattiva” e “viado” e l’aveva infine accusata anche di girare “nuda” per casa davanti al bambino nato dalla sua relazione con l’ex fidanzato Fabrizio Corona.

Lo stesso viceprocuratore onorario aveva chiesto di condannare la modella croata al pagamento di 600 euro di multa, richiesta accolta dai giudici. “L’imputata – ha detto nella requisitoria – si è espressa in modo offensivo e lesivo del decoro della parte offesa”. Il legale di Belen Rodriguez, Andrea Righi, oltre a depositare una memoria con la richiesta di 20mila euro di risarcimento, ha sottolineato nel suo intervento che il procedimento in corso aveva “come obiettivo salvaguardare la dignità di una madre”.

Dopo la lettura del dispositivo, il legale della modella 41enne, l’avvocato Solange Marchignoli, ha parlato, invece, di una sentenza “ai minimi termini”: aveva chiesto l’assoluzione della sua assistita sostenendo che la parola ‘viado’ era stata proferita da Moric in un contesto satirico, la trasmissione La Zanzara, a suo dire, “paragonabile ad un’arena o a uno stadio, in cui vengono consentiti ai tifosi slogan e cori anche offensivi purché non siano di stampo razzista”.

Nell’udienza del luglio scorso, Belen, sentita in aula come parte civile, aveva spiegato: “Mi ha accusato di avere molestato suo figlio, un’accusa gravissima dalla quale ho sentito il dovere di difendermi in quanto mamma. Darò in beneficenza i soldi di un eventuale risarcimento”. E ancora: “Mi fermavano le mamme al parco quando ero con mio figlio, chiedendomi spiegazioni”.

Nell’intervista, come ha spiegato invece l’imputata nel suo interrogatorio, non c’era alcun riferimento a presunte molestie sessuali da parte della showgirl. “Alla radio ho parlato solo di quello che mi raccontava mio figlio – ha specificato Moric – ovvero che Belen girava nuda per casa”. E ancora: “Anche lei mi ha diffamato scrivendo sui social che io sono psicopatica e squilibrata e ha giudicato il mio ruolo di madre, una cosa che io non farei mai, ma non l’ho mai querelata”. Le motivazioni del verdetto verranno depositate tra 45 giorni (fonte Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev):