No Expo, restano in carcere i 5 fermati. Tutti si dicono innocenti: “Non ero io”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2015 19:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2015 19:05
No Expo, restano in carcere i 5 fermati. Tutti si dicono innocenti: "Non ero io"

(Foto degli scontri)

MILANO  –  Restano in carcere Jacopo Piva, Heidi Panzetta, Anita Garola, Davide Pasquale e Mirko Leone, i cinque fermati per gli scontri di venerdì primo maggio a Milano durante il corteo di protesta contro l’Expo. Il giudice per le indagini preliminari ha confermato gli arresti per tutti. I cinque sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’uso di armi improprie e dal numero dei partecipanti. A pesare sulla loro situazione è stato il fatto che, a quanto risulta, non si sarebbero semplicemente opposti all’identificazione da parte delle forze dell’ordine, ma avrebbero anche aggredito gli agenti con pietre o bastoni.

Tutti i cinque si difendono e si proclamano innocenti. Durante gli interrogatori hanno detto di non aver partecipato alle violenze e in alcuni casi hanno parlato di uno scambio di persona. Piva ha anche detto che la maschera che gli è stata trovata nello zaino gli serviva non per nascondergli il volto, ma per proteggersi dallo smog quando va in bici. Il gip, però, non ha ritenuto credibili le versioni degli indagati.

I cinque sono per lo più giovani lombardi. Piva è di Rozzano, ha 23 anni e fa il commesso; Panzetta ha 42 anni, vive a Milano con una figlia e fa la barista; Garola, anche lei milanese, ha 33 anni; Pasquale ha 32 anni; Leone ha 27 anni ed è di Lodi.