No Mask, il Viminale avverte: “Pugno duro contro chi non rispetta le norme anti-Covid”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 18:44 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 18:44
No Mask, il Viminale: massimo rigore e fermezza assoluta per chi non rispetta le norme anti-Covid

No Mask, il Viminale: massimo rigore e fermezza assoluta per chi non rispetta le norme anti-Covid (foto Ansa)

Massimo rigore e fermezza assoluta nei confronti di chi non rispetta le normative anti covid durante le manifestazioni.

E’ la linea che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha dato ai responsabili della sicurezza pubblica. Linea che ovviamente varrà anche per la manifestazione no mask organizzata per domani a Roma.

Linea che è stata immediatamente recepita nella circolare che il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inviato a prefetti e questori.

In un momento come questo, con la curva dei contagi che continua a salire sempre più rapidamente, è sottolineato al ministero, l’input è chiaro: non saranno tollerate leggerezze e atteggiamenti superficiali da parte dei manifestanti, soprattutto da parte di “provocatori” che possono mettere a rischio la salute pubblica.

Massimo rigore, dunque, che significa sanzioni per chi non rispetta le regole – fino a mille euro – e scioglimento immediato delle manifestazioni.

La manifestazione di domani

Tutte le manifestazioni pubbliche devono svolgersi soltanto in “forma statica” e solo a condizione che siano rispettate tutte le regole previste dalla normativa anti Covid.

Quindi distanziamento sociale e l’uso della mascherina.

In caso contrario, le forze dell’ordine dovranno scioglierle.

E’ quanto scrive il capo della Polizia Franco Gabrielli in una circolare inviata a tutti i prefetti e i questori.

Nella circolare è indicata la linea da tenere nei confronti di tutti gli appuntamenti, a partire dalla manifestazione dei No Mask in programma domani a Roma.

“Non si può escludere – scrive il capo della Polizia – che iniziative dello stesso tenore” di quella prevista domani a Roma “possano essere organizzate in altre province e in differenti giornate”.

Per questo è necessario innanzitutto che le autorità di pubblica sicurezza instaurino con promotori e organizzatori delle manifestazioni “fin da subito una proficua interlocuzione finalizzata al rispetto delle vigenti misure straordinarie a tutela della sanità pubblica”.

In sostanza, le manifestazioni saranno autorizzate solo se gli organizzatori garantiranno il rispetto della normativa anti covid.

E nel caso in cui diano le garanzie e poi durante le manifestazioni violino le norme, sarà inevitabile un intervento delle forze dell’ordine.

“Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche potrà essere solo in forma statica – sottolinea ancora Gabrielli -.

A condizione che nel corso delle stesse siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento” del virus. (Fonte: Ansa).