No Tav, 2 bottiglie incendiarie sulla linea Roma-Firenze

di Chiara Acampora (Ansa)
Pubblicato il 14 febbraio 2015 1:56 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2015 0:02
No Tav, 2 bottiglie incendiarie sulla linea Roma-Firenze

No Tav, 2 bottiglie incendiarie sulla linea Roma-Firenze

(ANSA) – ROMA – Due bottiglie incendiarie sono state trovate stamattina (venerdì 13 febbraio, ndr) accanto ai binari dell‘Alta Velocità della Roma-Firenze. Erano state posizionate all’interno di pozzetti in cui passano i cavi dell’alimentazione nei pressi della stazione di Settebagni, nella zona Nord della Capitale. Quando, poco prima delle 10, i tecnici di Ferrovie dello Stato durante un’ispezione per la manutenzione hanno intravisto un tombino in parte scoperchiato con dentro degli stracci si sono insospettiti e hanno dato l’allarme alla polizia.

Giunti sul posto gli agenti della Polfer e della Digos hanno trovato una prima bottiglia di plastica da mezzo litro, praticamente intatta, con all’interno liquido infiammabile, stracci e dei fiammiferi bruciati che si sarebbero spenti prima di dar fuoco al resto del materiale. Durante il sopralluogo sono stati scoperti nel pozzetto successivo, a pochi metri di distanza, residui di plastica bruciata con un innesco simile.

In quel caso, secondo quanto si è appreso, si sarebbe bruciata una guaina esterna senza interessare i cavi. L’azione porta la firma dei No Tav, lasciata in rosso sulle grate di protezione di entrambi i pozzetti. Fortunatamente non ci sono stati danni, ma secondo chi indaga si tratta di un vero e proprio attentato incendiario fallito alla Tav. Non è escluso che i responsabili abbiano agito qualche notte fa e che sia stato scoperto solo oggi visto che non ha provocato guasti alla linea. Per gli inquirenti l’obiettivo era quello di mandare in tilt o quantomeno rallentare la circolazione dei treni dell’alta velocità.

Per gli esperti l’innesco sarebbe simile a quello dell’attentato incendiario messo a segno due giorni prima di Natale alle porte di Bologna. All’alba del 23 dicembre andarono in fiamme alcuni pozzetti dell’Alta Velocità nei pressi della stazione Santa Viola procurando ritardi e disagi alla circolazione ferroviaria. Oggi, invece, non si sarebbero registrati problemi. A quanto riferito da Ferrovie dello Stato c’è stato soltanto una riduzione di velocità dei convogli a 30 chilometri orari, tra le 12.30 e le 13.45, per consentire di effettuare i sopralluoghi in sicurezza..