No Tav: 47 condanne e 6 assoluzioni. Il pubblico in aula canta Bella Ciao FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2015 15:59 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2015 18:56

TORINO – Quarantasette condanne per un totale di circa 140 anni di carcere e sei assoluzioni. Si è chiuso così a Torino il maxi processo ai no Tav per l’assalto al cantiere di Chiomonte nel 2011. La sentenza è stata letta dal giudice Quinto Bosio nell’aula bunker delle Vallette. Subito dopo la lettura del dispositivo gli imputati hanno cominciato a leggere una dichiarazione ma i giudici si sono allontanati senza ascoltare.

Dal pubblico si è levato il grido “vergogna” poi i presenti hanno cominciato ad intonare la canzone “Bella Ciao”. “Questo – ha urlato un imputato – è un processo politico. Non ci seppellirete con queste condanne”.

“Questa sentenza infligge condanne spropositate e riconosce provvisionali assurde in totale assenza di prove”. E’ il commento di Gianluca Vitale, uno dei legali degli imputati nel processo agli attivisti No-Tav. “Si tratta – aggiunge Roberto Lamacchia, un altro dei legali -, di una sentenza già scritta e immaginabile. L’entità delle pene non ha alcun senso”.

“Non sono state condannate le opinioni, ma le manifestazioni di dissenso che hanno travalicato i confini del lecito”, ha detto invece l’avvocato Anna Ronfani, parte civile per Ltf, la società che si occupa della Torino -Lione. “Lo dimostra lo stesso dispositivo dei giudici, lungo e articolato. Per leggerlo ci è voluta un’ora. Significa che le singole posizioni degli imputati sono state vagliate con estrema cura e, evidentemente, con grande sforzo in camera di consiglio”. Un gruppo di attivisti no tav hanno improvvisato un blocco stradale a Torino sulla via che, costeggiando l’aula bunker delle Vallette, si immette sulla tangenziale. Si tratta di una dimostrazione di protesta contro la sentenza del maxiprocesso (foto Ansa).

Durante la lettura della sentenza, militanti No Tav occupano corso Regina a Torino (video La Stampa)