No Tav: Alberto Perino indagato per istigazione. La Digos gli perquisisce casa

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2013 11:07 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2013 11:07
No Tav: Alberto Perino indagato per istigazione. La Digos gli perquisisce casa

Il leader dei No Tav, Alberto Perino (Foto Lapresse)

TORINO – E’ stato un risveglio traumatico per Alberto Perino, storico leader dei No Tav, che si è visto piombare in casa gli agenti della Digos di Torino. All’alba di venerdì hanno bussato alla porta della sua casa di Condove, in Valsusa, muniti di un mandato di perquisizione. Nei giorni scorsi Perino, che da anni si oppone alla realizzazione della linea ad alta velocità, aveva invitato a sabotare le aziende legate all’opera.

La perquisizione è stata disposta dalla procura di Torino nell’ambito di una inchiesta per istigazione a delinquere, reato per il quale Perino risulta indagato.

La vicenda è quella relativa alla pubblicazione, su alcuni siti internet riconducibili al movimento No Tav e all’area antagonista, delle targhe di alcuni mezzi pesanti in transito sull’autostrada del Frejus. Benché diretti altrove, i mezzi erano accusati di trasportare alcune componenti della talpa che sta per entrare in funzione nel cantiere dell’Alta Velocità di Chiomonte.

Non è la prima perquisizione a cui viene sottoposto Perino, coinvolto anche in altre inchieste sulla protesta No Tav. La sua casa venne infatti perquisita già una prima volta nel 2011.

Sabotaggio o non sabotaggio è il dilemma che in queste settimane sta animando il dibattito all’interno del movimento. C’è chi come lo scrittore Erri De Luca batte la linea dura, esortando il sabotaggio dei cantieri, e che per questo si è beccato una denuncia da Lfte. E chi invece vorrebbe che l’opposizione all’opera restasse nei limiti della legalità.