No Tav, assalto a Chiomonte non fu terrorismo: PDF motivazioni della sentenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Febbraio 2015 20:24 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2015 20:24
No Tav, assalto a Chiomonte non fu terrorismo: PDF motivazioni della sentenza

No Tav, assalto a Chiomonte non fu terrorismo: PDF motivazioni della sentenza

TORINO – Non fu terrorismo l’assalto dei No Tav al cantiere di Chiomonte Tav-Ltf del 14 maggio 2013: lo hanno scritto i giudici della Corte D’Assise di Torino, nella sentenza del 17 dicembre 2014, con la quale hanno assolto dall’accusa di eversione gli imputati Chiara Zenobi, Niccolò Blasi, Mattia Zanotti e Claudio Alberto, condannandoli tre anni e sei mesi per gli altri capi d’imputazione, ovvero detenzione di armi da guerra (perché avevano usato bottiglie molotov), danneggiamento seguito da incendio e violenza a pubblico ufficiale. >>>Scarica il pdf completo con le motivazioni della sentenza.

Confrontando l’articolo 270 del codice penale, quello che definisce le “finalità di terrorismo“, con il contesto in cui maturò l’assalto al cantiere Tav di Chiomonte nella notte fra il 13 e 14 maggio 2013, i giudici concludono che “non era oggettivamente un contesto di particolare allarme” e “neppure l’azione posta in essere rivestiva una natura tale da essere idonea a raggiungere la contestata finalità” di terrorismo.

“Pur senza voler minimizzare i problemi per l’ordine pubblico causati da queste inaccettabili manifestazioni non si può non riconoscere che in Val di Susa non si vive affatto una situazione di allarme da parte della popolazione e che nessuna delle manifestazioni violente sino ad ora compiute ha inciso, neppure potenzialmente, sugli organismi statali interessati alla realizzazione dell’opera”.

Secondo i giudici “appare incontrovertibile la mancanza della volontà di attentare alla vita o alla incolumità delle persone presenti nel cantiere“, volontà che “non deve essere confusa con l’accettazione del rischio che quell’evento si realizzi”. Inoltre “l’armamentario utilizzato non era indice di una volontà diretta a nuocere alle persone (nelle azioni terroristiche è raro riscontrare l’utilizzo di fuochi pirotecnici, bengala, razzi e bottiglie molotov, senza la presenza di nemmeno un’arma da sparo o mitragliette)”.