No Tav, attentato con molotov a Alta Velocità Roma-Firenze. Incendio a Rovezzano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2014 8:40 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2014 8:40

FIRENZE – Attentato sul tratto dell‘Alta Velocità (la Tav) Roma-Firenze. Domenica 20 dicembre, all’alba, due bottiglie incendiarie sono state trovate nella galleria di San Donato a Rovezzano (Firenze). Una di queste bottiglie, entrambe con innesco e fiammiferi attaccati, ha dato origine ad un incendio in un pozzetto di cavi elettrici, mandando in tilt il traffico dei treni in arrivo da Sud. Nessuna rivendicazione, ma si pensa si tratti di un gesto dimostrativo dei No-Tav. 

Sono stati i tecnici Trenitalia ad accorgersi, intorno alle 5:30 del mattino, dell’incendio alla centralina a Rovezzano, grazie all’allarme automatico che scatta in questi casi. Si pensava ad un guasto, magari un corto circuito. La zona è stata passata al setaccio e poco dopo gli agenti hanno trovato una bottiglia in plastica, piena di liquido infiammabile, accanto dei pezzi di diavolina. Ma quest’ultima non era esplosa. E’ scattato l’allarme, sul posto è arrivata la polizia scientifica, la Digos ha avviato le indagini. Ora vengono passate al setaccio le immagini delle telecamere nella zona.

L’incendio nel pozzetto di cavi ha provocato ritardi dei treni sia ad alta velocità sia regionali provenienti da Roma tra le 9 e le 10:30. Fino al primo pomeriggio, i tecnici di Rfi hanno lavorato per ripristinare i cavi danneggiati. Regolare invece il traffico da Firenze a Roma.

Il 2 dicembre scorso una bottiglia da due litri piena di benzina e dotata di innesco era stata trovata su una gru in un cantiere per i lavori della Tav in zona Campo di Marte a Firenze. Il contenitore, una bottiglia di plastica verde del tipo di quelle usate per l’acqua, era stato sistemato su un pianale alla base della gru. La gru si trova da tempo sotto sequestro a seguito del fallimento della ditta proprietaria. Si trattava di un ordigno rudimentale ma potenzialmente funzionante. L’innesco della bottiglia, formato da della ‘diavolina’ collegata a dei mozziconi di sigaretta, era stato acceso ma si era spento prima che il fuoco raggiungesse i due litri di liquido infiammabile contenuti nella bottiglia di plastica.

Lo scorso 17 dicembre la Corte d’Assise di Torino ha assolto dall’accusa di terrorismo i militanti No-Tav che, il 14 maggio 2012, assaltarono il cantiere di Chiomonte, in Val Susa. 

 

(Foto Ansa)