No Tav in cella accusato di terrorismo, Benni gli scrive: “Speranza del Paese”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2014 16:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2014 16:51
No Tav in cella accusato di terrorismo, Benni gli scrive: "Speranza del Paese"

Stefano Benni (Foto Lapresse)

TORINO – Stefano Benni scrive ad un manifestante No Tav in carcere per terrorismo: “Giovani come te sono la speranza del Paese”. Dopo Erri De Luca l’autore bolognese di Bar Sport si schiera con gli attivisti che protestano contro la linea dell’alta velocità Torino-Lione. In particolare si rivolge ad uno dei quattro giovani in carcere, Mattia Zanotti. Il testo integrale è riportato dal sito www.notav.info:

Per Mattia

da tua madre vengo a sapere del tuo momento difficile. Non ti conosco. Ma ho avuto la tua età e mi sono ribellato, e ho provato rabbia e ho conosciuto, anche se per breve tempo, la prigione militare. Non ho nessuna lezione da darti, se non questa: quando ero chiuso in caserma, leggevo, parlavo con i miei compagni, scrivevo. Tutto, pur di non sprecare il mio tempo, pur di non darla vinta a chi mi aveva privato della libertà. E ci sono riuscito.

Non conosco la tua storia, immagino sia quella di molti giovani che vivono in questo paese apparentemente senza anima e senza speranza. Mio figlio ha scelto di lavorare all’estero, nelle emergenze umanitarie. Tu hai scelto di batterti per le cose in cui credi. Finché ci saranno giovani come voi, anche se diversi nelle idee e nelle forme di lotta, mi viene da pensare che questo paese abbia ancora un pezzo di anima e un respiro di speranza. A volte si è più liberi dietro un muro, che in un deserto di indifferenza. Tieni duro”.

Alcune settimane fa De Luca ha ricevuto lincriminazione per aver istigato al sabotaggio della Tav in val di Susa. Il fascicolo era stato aperto dopo la denuncia di Ltf, la società che si occupa della realizzazione della Tav.

In alcune interviste De Luca, ex esponente di Lotta Continua, aveva legittimato “cesoie e sabotaggi” nella protesta contro la nuova linea ferroviaria ad alta velocità. “Quando si tratta della difesa della propria vita e dei propri figli qualunque forma di lotta è ammessa”, aveva dichiarato De Luca.