No Tav pronti a tornare: un anno fa lo sgombero del cantiere

Pubblicato il 27 Giugno 2012 21:01 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2012 21:01

TORINO – Un anno dopo quelli del movimento No Tav si ricompattano e tornano. Sono pronti a tornare sul cantiere della Torino-Lione, pronti a riprendere la protesta. Mercoledì sera sono partiti due cortei alla centrale di Chiomonte: uno alle 19 e un latro alle 20,30. L’obiettivo per entrambi è arrivare attraverso i boschi di Ramats all’area archeologica. E lì, davanti poliziotti in tenuta antisommossa, cenare “al sacco” e decidere il da farsi un vaolta visti i partecipanti.

Secondo le forze dell’ordine difficilmente arriveranno centinaia di persone. Sul posto da giorni ci sono gli studenti No Tav in campeggio, ma si tratta al massimo di decine di persone. La data non è casuale: il 27 giugno dello scorso anno ci un’imponente operazione di sgombero, 6 ore di lotta tra No Tav e polizia. “A un anno di occupazione militare di Chiomonte”, spiegano i No Tav sui siti online, “siamo ancora qui, nella lotta, attivi come sempre e così si riparte, da Chiomonte, dal campeggio No Tav. Siamo ancora qui con le bandiere e con il cuore, con le mani e con i polmoni pronti a lavorare per il momento buono. Siamo pronti a resistere nel tempo, ci siamo attrezzati, alcune cose sono cambiate, altre no, non cambieranno mai”.