No Tav, Forgione e Rossi restano in carcere: “Salto di qualità criminale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 settembre 2013 1:03 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2013 1:03

ROMA – Davide Forgione, 21 anni, e Paolo Rossi, 26, devono restare in carcere. I due militanti No Tav, vicini al centro sociale Askatasuna, sono stati arrestati per il trasporto di materiale da utilizzare in un attacco armato al cantiere della Tav. E rimarranno in carcere perchè, ha scritto il giudice:

“Le condotte illecite accertate dimostrano un notevole salto di qualità criminale che gli indagati hanno inteso compiere. Ogni misura meno afflittiva si ritiene che verrebbe facilmente elusa da soggetti che intendono continuare a perseguire, anche con la violenza estrema, i loro programmi politici”.

I due arrestati sono incensurati, ma al giudice preoccupa l’escalation di violenza del movimento:

“Notevole salto di qualità criminale” per “commettere attentati diretti a danneggiare cose mobili e immobili destinate alla costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione, nonché alla vita e incolumità delle maestranze e forze dell’ordine che operano nell’area del cantiere Ltf Chiomonte” con “congegni esplosivi che per la loro quantità, concentrazione, ubicazione e unitamente agli altri oggetti detenuti, sono destinati ad accentuarne la potenzialità e hanno carattere micidiale”.