Proteste No Tav, denunciati giornalisti di “Servizio Pubblico”

Pubblicato il 6 Marzo 2012 19:39 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2012 19:39

ROMA – Guai in vista per i giornalisti di “Servizio Pubblico” che seguono sul campo la protesta dei No Tav in val di Susa. Secondo quanto riporta Repubblica, citando “fonti giudiziarie”, infatti, ci sarebbero anche alcuni inviati del programma di Michele Santoro tra i venti denunciati per i disordini della zona.

La vicenda risalirebbe a lunedì 27 febbraio, il giorno dell’incidente a Luca Abbà. Quel giorno, infatti, un gruppo di 20 persone avrebbe violato lo spazio recintato arrivando fino a Baita Clarea, luogo simbolo della protesta No Tav. Tra quei 20 erano presenti anche alcuni inviati di Servizio Pubblico.

Le ipotesi di reato, scrive Repubblica, sono di “violazione di sigilli (quelli posti dalla magistratura alla baita Clarea, luogo simbolo della protesta No tav) e violazione dell’ordinanza del Cipe che istituisce l’area di interesse strategico nazionale intorno al cantiere di Chiomonte”.