No Tav in piazza a Roma, Milano e Torino. Protesta no stop

Pubblicato il 9 Marzo 2012 20:52 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2012 20:58

TORINO – No Tav in piazza, e nelle stazioni ferroviarie, a Roma, Milano e Torino. La protesta contro l'alta velocita' non si ferma: questa volta ha animato soprattutto le grandi citta' italiane con cortei, dimostrazioni davanti a banche e istituzioni, sit-in e blitz tra i binari.

Ma ci sono state anche iniziative di protesta 'di carta': quattro sindaci donna di paesi della Valle di Susa hanno scritto ai ministri Cancellieri, Severino e Fornero e alle parlamentari italiane ''chiedendo quell'ascolto che i presidenti del Consiglio e della Repubblica non ci hanno concesso''.

Il presidio Europa del movimento No Tav, infine, ha mandato un appello ai 726 europarlamentari invitandoli ad aderire alla petizione firmata da 360 professori ed esperti ''per un incontro fra tecnici e governo tecnico''.

Sul fronte della diplomazia si guarda con fiducia alla riunione di tutti i sindaci interessati dal tracciato della ferrovia prevista per lunedi' prossimo nel capoluogo piemontese. L'incontro e' stato convocato ufficialmente dal governatore del Piemonte Roberto Cota, d'intesa con il presidente della Provincia Antonio Saitta e il sindaco di Torino Piero Fassino. La protesta, tuttavia, va avanti: oggi a Roma il corteo organizzato dalla Fiom, partito dalla Sapienza, ha dato grande visibilita' all'opposizione contro la Torino-Lione: sono stati scanditi slogan contro l'opera, lanciate uova contro gli uffici di Banca Intesa, mentre alcuni manifestanti esponevano lo striscione ''Con l'augurio di un fallimento ad alta velocita'''.

A Milano sono stati bloccati due dei degli otto binari della stazione di Rogoredo e un gruppetto di No Tav ha compiuto un blitz pacifico a Centrale, zona off limits per il corteo. Nel capoluogo lombardo alla protesta si e' unito anche il Coordinamento Pendolari, che ha coniato lo slogan ''Niente buconi (con riferimento al maxitunnel della Tav Torino-Lione, ndr), vogliamo vagoni''.

A Torino dal corteo degli studenti si sono staccate 300 persone che hanno bloccato, per un'ora, i treni alla stazione di Porta Nuova. Nel capoluogo piemontese c'era oggi il sottosegretario all'Interno, Carlo De Stefano, che ha presieduto un vertice in Prefettura con forze dell'ordine e magistrati, assicurando che il contrasto alle infiltrazioni della criminalita' organizzata in Piemonte, e quindi pensando alla nuova ferrovia, ''e' una priorita' per il governo e per il ministro dell'Interno''.