No Tav occupano Repubblica a Roma: “No al bavaglio”

Pubblicato il 3 Marzo 2012 11:56 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2012 15:51

ROMA – Una cinquantina di attivisti del movimento dei No-Tav hanno ”occupato simbolicamente” la redazione di Repubblica a Roma. I manifestanti, secondo quanto appreso, si trovano nell’atrio della sede del quotidiano in via Cristoforo Colombo e hanno chiesto di salire per un incontro con la dirigenza della testata.

”Un giornale come Repubblica – hanno detto i manifestanti – che ha fatto una battaglia come quella contro la ‘legge bavaglio’, sta mettendo il bavaglio ad alcune questioni sui lavori in Val di Susa”. E’ terminata da poco l’incursione degli attivisti del movimento no-Tav nella sede romana di ‘La Repubblica’. ”E’ stato un blitz molto pacifico, chiedevano solo di parlare e di essere ascoltati”, spiega il vicedirettore Dario Cresto-Dina, che e’ sceso a parlare con i manifestanti, ”una cinquantina, tutti giovanissimi, interessati soprattutto a parlare con Repubblica.it per fare sentire la loro voce attraverso la rete”.

”Sono venuti a spiegare la loro posizione, sostenendo che non e’ sufficientemente presente nell’informazione di tutta la stampa, di tutti i grandi giornali sulle vicende della Val di Susa”, dice il vicedirettore del quotidiano di largo Fochetti. ”Hanno portato – prosegue – un comunicato in cui sintetizzano i costi del progetto e chiesto di parlare con la direzione”

. Quando Cresto-Dina e’ sceso ”una ventina di attivisti aveva gia’ scavalcato tornelli ed era salita, diretta verso Repubblica.it. Ho chiesto loro – racconta ancora – di richiamare indietro i compagni, cosa che e’ avvenuta nel giro di pochi minuti. Il dialogo e’ stato molto tranquillo e i ragazzi hanno scelto tre rappresentanti che ho accompagnato nella redazione di Repubblica.it”. L’incursione, sottolinea ancora Cresto-Dina, e’ stata assolutamente ”pacifica, senza atti intimidatori, ne’ danni, ne’ insulti”.