No tav, Perino: “Basta contestare Caselli, gli facciamo pubblicità”

Pubblicato il 22 Febbraio 2012 19:41 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2012 20:11

TORINO – Basta contestare il Procuratore di Torino Gian Carlo Caselli durante le presentazioni del suo libro ''perche' gli facciamo pubblicita''': lo ha detto il leader del movimento No Tav, Alberto Perino, durante una 'lezione' che ha tenuto in serata all'Universita' di Torino a una cinquantina di studenti.

''Abbiamo contestato Caselli – ha detto Perino – in tante occasioni. Personalmente, non andrei piu' a contestarlo perche' gli facciamo pubblicita'. Senza di noi – ha aggiunto – avrebbe parlato con non piu' di 20 persone alla volta. Con la nostra contestazione, invece, e' passato dalla parte della vittima e si e' fatto intervistare da tutti. Se andate a contare i No Tav presenti alle presentazioni del libro e quelli che andavano a sentirlo – ha detto rivolgendosi agli studenti – alla fine eravamo piu' noi di loro''.

Perino ha poi rivolto indirettamente due domande a Caselli sui provvedimenti cautelari nei confronti di 41 attivisti del movimento No Tav. Nella prima ha chiesto: ''Se Spaccarotella, che era un poliziotto, non ha fatto un giorno di galera prima del giudizio della Cassazione e ha continuato a essere in servizio (e poteva reiterare il reato ogni giorno) perche' hanno messo dentro i nostri?''.

La seconda, invece, e' ''in base a quale disposizione le 'forze del disordine' continuano a occupare le aree antistante e retrostante il museo e la cantina sociale della Maddalena, visto che le aree del cantiere sono altrove?''. Perino ha argomentato il pensiero dicendo che ''esiste un solo disegno del cantiere approvato dal Cipe e non vi sono state, allo stato attuale, modifiche valide. Allora – ha concluso – la legge dovrebbe valere per tutti o per Ltf e' diversa?''.