No Tav, scrittore Erri De Luca: “Ho partecipato ai sabotaggi in val di Susa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2013 14:41 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2013 14:41
No Tav, scrittore Erri De Luca: "Ho partecipato ai sabotaggi in val di Susa"

Erri De Luca (Foto LaPresse)

ROMA – “Anche io ho partecipato ai sabotaggi del cantiere Tav in val di Susa”. Lo scrittore Erri De Luca ammette di aver preso parte alle iniziative No Tav in un’intervista a Paolo Griseri per Repubblica. “Un intellettuale deve essere coerente e mettere in pratica ciò che sostiene”, spiega De Luca, che secondo indiscrezioni rischia una denuncia da parte di Ltf, l’azienda che gestisce il cantiere Tav, per aver incitato ai sabotaggi.

Nell’intervista a Griseri, De Luca ammette:

“Anch’io ho partecipato a forme di sabotaggio in val di Susa. Ho partecipato ai blocchi dell’autostrada insieme a maestri elementari, vigili urbani, madri di famiglia. Il blocco stradale è certamente un atto di ostruzionismo, una forma di sabotaggio alla libera circolazione”.

In Val di Susa, secondo lo scrittore, “le parole non bastano”:

“Nei regimi dittatoriali dove la parola è impedita, lì una piccola voce pubblica può essere decisiva. Penso alla metafora del ciabattino. Che cosa può fare un ciabattino che sa fare bene le scarpe? Può impegnarsi, al di là del suo lavoro, per far sì che tutti possano avere scarpe. Ecco, l’impegno e la responsabilità dell’intellettuale è simile: occuparsi della libertà di parola per tutti».

Nonostante l’Italia non sia un regime, secondo De Luca non vi esiste libertà di parola:

“Da noi la libertà di parola esiste, parlano tutti, parlano tanti. Da noi non è un problema di quantità di parole, semmai di qualità”.