Nocs: esercitazione contro terrorismo su treno in stazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2015 15:18 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2015 15:27
Nocs: esercitazione contro terrorismo su treno in stazione

Nocs: esercitazione contro terrorismo su treno in stazione

ROMA – L’attacco jihadista del 22 agosto sul treno Amsterdam-Parigi sembrava un film d’azione. Invece il terrorista marocchino faceva sul serio. Poteva provocare una tragedia sparando con il suo Kalashnikov a bordo del treno. Ma è stato prontamente bloccato da due marines americani in licenza.

Come scrive PoliziaModerna,

alla luce dell’alto grado di preparazione raggiunto dai terroristi nei loro attacchi, che avvengono sempre più frequentemente alle infrastrutture strategiche, come aeroporti metropolitane e stazioni ferroviarie, il Nocs, il Corpo speciale della Polizia di Stato «cerca di adeguarsi continuamente al contesto territoriale e sociale – afferma Andrea Mainardi, comandante del reparto speciale – con costanti e faticosi addestramenti ed esercitazioni, per essere pronto a coprire eventuali criticità che emergono di volta in volta».

Dopo l’avventurosa operazione simulata nelle acque di Civitavecchia, denominata “Blu marlin”, nella quale gli agenti speciali fermavano un traghetto in corsa, neutralizzavano i terroristi e portavano in salvo gli ostaggi, Poliziamoderna ha partecipato a un recente addestramento antiterrorismo delle “teste di cuoio”, a bordo di un treno ad alta velocità, sui binari della stazione Ostiense a Roma.

Questa volta lo scenario ipotizzato è quello dell’assalto al treno da parte del corpo di élite della Polizia di Stato. La simulazione prevede che su un convoglio ad alta velocità, bloccato alla stazione Ostiense, con a bordo volontari/attori, si nascondano, tra i viaggiatori, tre terroristi, in due distinte carrozze, quella del conduttore del treno e quella adiacente. «Prima dell’intervento – spiega Stefano, uno degli istruttori del Nocs – c’è sempre una fase approfondita di studio della struttura nella quale si deve operare». Monitorando la situazione, dopo l’eventuale negoziazione (…)