Cronaca Italia

Noemi Durini scomparsa a 16 anni. L’appello della sorella: “Torna a casa, ti stiamo aspettando”

Noemi Durini scomparsa a 16 anni. L'appello della sorella: "Torna a casa, ti stiamo aspettando"

Noemi Durini scomparsa a 16 anni. L’appello della sorella: “Torna a casa, ti stiamo aspettando”

LECCE – “Noemi, per favore, torna a casa, ti stiamo aspettando. Ti cerchiamo da dieci giorni senza sosta”. E’ l’appello straziante lanciato da Benedetta Durini, sorella maggiore di Noemi, la sedicenne scomparsa da Specchia (Lecce) la notte tra il 2 e il 3 settembre. Ai microfoni di Telenorba Benedetta, che è prossima alla laurea, si mostra speranzosa sull’esito della vicenda: “Sto vivendo malissimo i giorni che precedono la mia seduta di laurea, ma – dice – il 28 festeggerò con mia sorella”.

Noemi si è allontana da casa otto giorni fa senza portare con sé il telefono cellulare, soldi, indumenti o la piastra per i capelli dalla quale non si separava mai. Era infatti ossessionata dalla cura dei capelli, che dovevano essere rigorosamente lisci, come dimostrano le foto pubblicate su Facebook. Altre volte, in passato, la sedicenne si era allontanata da casa per il rapporto burrascoso che aveva con la mamma, ma mai per più di un paio di giorni.

Per trovarla sono arrivati anche i Ris e i cani molecolari. La cercano anche nelle grotte, nelle cisterne, negli inghiottitoi e nei pozzi. Segnale che induce a pensare al peggio sulla sua sorte. Nella tarda serata di lunedì, su indicazione dei carabinieri, i vigili del fuoco si sono recati ad ispezionare un terrapieno fresco ritenuto sospetto dagli investigatori, in una campagna lungo la strada che da Alessano conduce a Novaglie, ma, dopo aver spalato anche con le mani, la verifica non ha dato alcun esito. In queste ore gli specialisti del Saf si stanno calando con un’autoscala a circa 40 metri di profondità all’interno di una vora, nella località di Barbarano.

Intanto una riunione operativa tra magistrati della Procura ordinaria e quella per i minorenni è in corso nel Palazzo di giustizia di Lecce per decidere, se iscrivere i primi nomi nel registro degli indagati al fine di compiere esami tecnici irripetibili per i quali è previsto che ne venga dato avviso agli indagati. Al momento il reato ipotizzato nei confronti di ignoti è il sequestro di persona. All’incontro partecipano il procuratore presso il Tribunale ordinario, Leonardo Leone de Castris, e i pm inquirenti dei due uffici giudiziari, Donatina Buffelli e Anna Carbonara (pm minorile).

Tra gli esami da compiere c’è quello sull’autovettura a bordo della quale il fidanzato 17enne di Noemi e la stessa ragazzina sono saliti nella notte tra il 2 e il 3 settembre, come risulta dalle riprese della videocamera di sorveglianza di un’abitazione di Specchia. Poco tempo dopo quella registrazione, di Noemi si sono perse le tracce. L’auto che solitamente guidava il 17enne è della mamma del ragazzo.

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