Noemi Durini “era viva mentre il fidanzato la seppelliva”. Lei gli urlava: “Ma che fai?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2018 10:21 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2018 10:21
Noemi Durini

Noemi Durini

LECCE – “L.M. conferma che Noemi fosse caduta. E, nuovamente, dichiara che mentre poneva le pietre sopra alla ragazza, lei dicesse: Che c… stai facendo?”.

Questo uno dei passaggi della consulenza (riportata dal Quotidiano di Puglia) sulle capacità di intendere e di volere di Lucio M., di Alessano, da poco 18enne, quando alle prime luci dell’alba del 3 settembre dell’anno sorso uccise la fidanzata Noemi Durini, 15 anni, di Specchia.

Il 18enne aveva confessato l’omicidio e poi ha ritrattato con una lettera consegnata il 3 gennaio alla polizia penitenziaria, per fornire una nuova ricostruzione dove indicava nell’esecutore materiale un amico comune di 49 anni.

Ecco il passaggio che mette in conto la possibilità che Noemi fosse viva, prima di finire sepolta sotto il cumulo di pietre. I consulenti gli chiedono: “Perché le mettevi le pietre sopra?”. L.M.: “Per nasconderla”. I consulenti: “Ma se lei era viva, cosa dovevi nascondere?”.
L.M. non risponde. È disorientato perché – il commento degli esperti – il confronto ha preso una piega diversa da quella che aveva in mente.

E ancora: “Quando sono andato via io, Noemi era viva”. Consulenti: “Come fai a saperlo?”. L.M.: “Lo so…diceva ‘che cogl… che cogl’. Che mi hai fatto, che mi hai fatto. Perché con un colpo qua non è che muori'”.

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