Non è l’Arena intervista Cristian, il portuale di Trieste intubato e pentito per non essersi vaccinato

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 2 Dicembre 2021 17:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2021 17:41
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Non è l’Arena intervista Cristian, il portuale di Trieste intubato e pentito di non essersi vaccinato

A Non è l’Arena la testimonianza di Cristian, un portuale no Vax di Trieste. Il 52enne di professione facchino è intubato per via del Covid. Nel programma condotto da Massimo Giletti, l’uomo ha voluto raccontare il dramma che sta vivendo.

Cristian, il portuale No vax di Trieste: “Ho i polmoni distrutti, sono pentito di non essermi vaccinato”

Cristan era in prima linea nella dura protesta delle scorse settimane. Ora è ricoverato nell’ospedale di Trieste: “Ho aghi dappertutto e i polmoni distrutti. Sono pentito di non essermi vaccinato“, ha dichiarato.

Portuale da quasi 30 anni, Cristian si è sposato meno di due mesi fa ed ha un figlio. Dal molo 4 del porto di Trieste è finito ricoverato nel reparto di Terapia semi intensiva di Cattinara. Ha la polmonite e non è vaccinato. La polmonie lo ha portato sul letto dell’ospedale con i medici costretti a sottoporlo a ventilazione.

Il portuale era in prima fila durante le proteste contro il Green Pass sul luogo di lavoro. Ora è ancora intubato ma fuori pericolo. Intervistato da “Non è l’Arena” ha voluto raccontare la sua esperienza: “Sono molto turbato da quanto successo. Sono costantemente intubato e sono vivo per puro miracolo. Quando è stato il mio momento non ho voluto vaccinarmi. Non ho creduto alla pericolosità del virus ma adesso ho per forza cambiato idea”.

“Quando vivi il Covid ti rendi conto di cosa sia”

Quando lo vivi ti rendi conto di cosa davvero sia. Bisogna stare sempre in guardia per sé e per gli altri. Questo è l’unico modo per sfuggire alla malattia”.

“Mi sono davvero pentito di non aver preso la decisione giusta quando è toccato a me. Tornassi indietro, farei tutto in un altro modo. Bisogna fare molta attenzione a questo virus e non sottovalutare niente”.