“Non è in pericolo vita” e il giorno dopo Antimo Elio Liguori muore in ospedale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Marzo 2015 14:26 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015 14:26
Non è in pericolo vita" e il giorno dopo Antimo Elio Liguori muore in ospedale

Non è in pericolo vita” e il giorno dopo Antimo Elio Liguori muore in ospedale

ROMA – Ricoverato per una sospetta emorragia intestinale e considerato non in pericolo di vita, è morto il giorno dopo per complicazioni improvvise mentre i medici avevano rassicurato i parenti sulla sua situazione. Impedendo loro di stargli vicino fino all’ultimo, accusano. E’ quanto accaduto una settimana fa all’ospedale Santo Spirito di Roma a un compositore e professore di conservatorio di 81 anni, Antimo Elio Liguori, secondo quanto denunciato ai carabinieri da moglie e figlia.

“Il maestro è stato ricoverato il 26 febbraio dopo essere stato portato al pronto soccorso in ambulanza, dalla quale però è sceso sulle sue gambe – racconta l’avvocato Lara Scarcella, che rappresenta i familiari con il collega Francesco Creaco -. Il professore accusava un’emorragia rettale, ma i medici hanno rassicurato i parenti sul fatto che non rischiava di morire. La situazione però cambia repentinamente. Il giorno dopo Liguori si aggrava e accusa fortissimi dolori addominali – prosegue -. Viene sottoposto a trasfusione e gastroscopia, ma non viene permesso a moglie e figlia di restare con lui oltre l’orario di visita al Santo Spirito. Alle 22.40 le due donne vengono chiamate dall’ospedale perchè Liguori è gravissimo, ma quando arrivano è già morto”. Moglie e figlia del compositore presentano denuncia contro ignoti alla stazione dei carabinieri di San Lorenzo in Lucina e lamentano imperizia e comportamento disumano del personale sanitario.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia – riferisce l’avvocato Scarcella -, che è stata eseguita. Dalla Asl fanno sapere che, come in tutte queste situazioni, è stata avviata un’indagine interna “per verificare la correttezza della prestazione erogata”. La moglie del maestro, Dora Liguori, cantante lirica e docente, è fondatrice e segretaria generale del sindacato Unione Artisti Unams/Gilda, che riunisce professori di Conservatori e Accademie. “La “disumanità” che spesso governa il mondo, e in specie governa certi ospedali, ha voluto che morisse solo e di questo io sento una grande colpa – ha detto ai funerali del marito oggi a Roma -. Infatti, poco prima che morisse, siamo stati rassicurati e poi cacciati dall’ospedale ed è questa la circostanza che in simile triste vicenda più mi ha distrutto. Per questo, per rendere giustizia a lui e a tanti altri cittadini che potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni – ha spiegato -, in accordo con mia figlia ho deciso di procedere con la magistratura”.