Non paga 600 mila euro di Iva perché l’azienda è in crisi: non è reato

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2015 6:26 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 20:38
Non paga 600 mila euro di Iva perché l'azienda è in crisi: non è reato

Non paga 600 mila euro di Iva perché l’azienda è in crisi: non è reato

AVEZZANO (L’AQUILA) – Non ha versato l’Iva e le ritenute per oltre 600 mila euro perché la sua azienda era in crisi ma per il giudice non è reato. Succede ad Avezzano dove un imprenditore del settore trasporti è stato assolto dopo aver dimostrato di essere in condizioni di oggettiva impossibilità a pagare le tasse.

Nel periodo tra il 2007 e il 2009 l’imprenditore aveva fatturato sette milioni di euro di forniture effettuate ad enti pubblici e privati, senza però riuscire ad incassare i soldi a causa delle condizioni di crisi che hanno investito il Paese; oltretutto, un carico importante, destinato a raggiungere la Libia, era stato bloccato per questioni di Stato. Per far fronte al pagamento degli stipendi di 140 operai l’uomo aveva deciso di ipotecare anche i beni di proprietà.

In seguito ad accertamenti, conseguenti alla richiesta di ammissione al concordato preventivo, il fisco aveva scoperto l’irregolarità in merito al versamento dell’Iva e aveva denunciando l’uomo all’autorità giudiziaria per evasione fiscale. Il suo avvocato, Franco Colucci, ha fatto leva sul principio di inesigibilità, convincendo il giudice ad assolvere l’uomo.