Nonna Peppina, la casa è salva. Cade l’accusa di abuso edilizio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2019 12:48 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2019 12:48
Nonna Peppina, la casa è salva. Cade l'accusa di abuso edilizio

Nonna Peppina e Matteo Salvini (foto ANSA)

ROMA – Nonna Peppina viveva in una casetta di legno dopo il sisma del 2016 che ha colpito il Centro Italia. Oggi, 29 ottobre, il Tribunale di Macerata ha stabilito che nel caso della 96enne di Fiastra, in provincia di Macerata, non vi è alcun abuso edilizio, dichiarando che “il fatto non costituisce reato”. I giudici hanno così assolto i committenti, la figlia e il genero dell’anziana signora, e anche il titolare dell’impresa edile che realizzò l’abitazione.

Nel 2017 la storia di Giuseppa Fattori ebbe un gran riscontro mediatico quando i carabinieri sequestrarono la casa a seguito di una denuncia anonima. L’anziana fu sfrattata dalla casa che le sue figlie le avevano fatto costruire dopo il terremoto, per non farle abbandonare la sua terra. La casetta infatti, per quanto le figlie avessero fatto il possibile per rispettare le norme, era stata costruita prima che arrivasse l’autorizzazione paesaggistica, un vizio insanabile sanzionato penalmente. 

Nonna Peppina, divenuta il simbolo di tutti i terremotati che, in attesa di case e casette, si erano trovati una soluzione fai da te in emergenza, aveva mobilitato intorno a sé moltissima solidarietà da tutta Italia. C’erano voluti undici mesi però perché, tra i ricorsi e le bocciature, alla nonnina fosse concesso di rientrare a casa.

Fonte: Cronache Maceratesi