‘Nonno Felicino’ Salvatore Piredda supera l’esame di terza media a 98 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2019 15:02 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2019 15:02
'Nonno Felicino' Salvatore Piredda, supera l'esame di terza media a 98 anni

‘Nonno Felicino’ Salvatore Piredda, supera l’esame di terza media a 98 anni (Foto Ansa)

CAGLIARI – Ha superato l’esame di terza media a 98 anni, dopo aver combattuto nella Seconda Guerra mondiale, lavorato in miniera e in fabbrica. Salvatore Piredda, per tutti nonno Felicino, ha coronato il suo sogno giovedì 20 giugno alla scuola media di Arbus (Medio-Campidano).

Dopo le tre prove scritte ha sostenuto la prova orale. Ma non era emozionato, ha raccontato all’Unione Sarda: “Per niente. Purtroppo la vista non mi consentirà di iscrivermi alle superiori. Peccato, volevo il diploma di perito meccanico, per me finisce qua, ma è stato un anno indimenticabile”.

L’anno scorso a settembre, accompagnato dalla figlia sessantenne Sandra, nonno Felicino ha chiesto un colloquio alla preside dell’istituto di Arbus per chiedere di poter tornare sui banchi di scuola.

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“Ha frequentato tre volte alla settimana – ha raccontato all’Unione Sarda la professoressa Maria Antonietta Atzori – e non ha mai smesso di ringraziarci. Diceva ‘voi professori e voi compagni siete l’ossigeno per i miei polmoni, quest’anno scolastico mi ha fatto ringiovanire'”.

Vedovo, padre di tre figli, Felicino Piredda nella vita ha fatto il minatore, meccanico, tassista, infine ha lavorato in fabbrica alla Snia di Villacidro. L’anno scorso, quando si è iscritto a scuola, raccontò che il padre gli aveva detto: “A scuola perdi il tuo tempo, resta qui a lavorare”.

Ha trascorso una vita serena ma gli restava quel cruccio, di non aver mai preso almeno la terza media. L’avevo promesso alla moglie Maria, morta otto anni fa. Ieri, alla prova orale, c’erano tutti i compagni di classe. Argomento? “Parlerò degli armamenti italiani nella Seconda guerra mondiale”, e l’esposizione di Nonno Felicino si è trasformata in una vera e propria lezione di storia. E alla fine arriva la promozione con il massimo dei voti e l’applauso di tutta la classe. (Fonti: Ansa, L’Unione Sarda)