Norberto Achille picchiato dal figlio Filippo, quello del record multe in Bmw

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2015 11:03 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2015 11:03
Norberto Achille picchiato dal figlio Filippo, quello del record multe in Bmw

Norberto Achille picchiato dal figlio Filippo, quello del record multe in Bmw

MILANO – Una lite per motivi di soldi. E il figlio che si scaglia contro il padre, lo picchia e si ferisce lui stesso tagliandosi con un bicchiere. Figlio che non si calma neppure quando in casa arrivano i carabinieri a cui non resta che portarlo via, fermato, con le accuse di “per tentata estorsione nei confronti del padre, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale”. E’ l’altra faccia della storia di Norberto Achille, ex amministratore delegato di Trenord, che dopo le accuse di peculato e truffa aggravata, ha anche iniziato la parziale restituzione di quei soldi non suoi utilizzati per spese private.

Racconta il Corriere della Sera in un pezzo firmato da Giuseppe Guastella che a mettergli le mani addosso sarebbe stato suo figlio Filippo, quello del record delle multe, quello che utilizzava la Bmw aziendale che sarebbe spettata al padre. Quello che rifiutava di smettere di usarla anche ad inchiesta in corso. Quello che, scrive sempre Guastella, rimproverava il padre “di aver venduto anche il televisore” nello sforzo di restituire la somma sottratta all’alzienda.

Filippo Achille ha problemi di droga, spiega Guastella:

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Quando lo scandalo è scoppiato dopo un’indagine interna all’azienda e sono emerse le spese irregolari, e prima che il gip intervenisse con la misura interdittiva, Achille assicurò all’azienda che non si sarebbe più ricandidato avviando anche le pratiche per risarcire le Ferrovie Nord con un versamento di 74mila euro per rimborsare le spese fatte con le carte di credito aziendali. «L’unica cosa che mi fa parlare, perché voglio i soldi per uscire» diceva Filippo al telefono al padre che, intercettato il 3 aprile scorso, gli contestava di aver perfino «venduto il televisore». Ma qualche giorno prima, il 29 marzo, quando Norberto gli aveva chiesto «Ecco e allora cosa vuoi dalla vita ancora?», Filippo aveva risposto «Niente, volevo star con te perché ti voglio bene», anche se subito dopo accusava il padre di dire che lui è un drogato, cosa alla quale Norberto Achille rispondeva: «Ma lo sanno tutti, lo sanno tutti». «Ma chi lo sa, non lo sa nessuno», replicava Filippo. E Norberto: «Purtroppo, purtroppo lo sanno».

Poi la lite e l’arresto. Che Guastella ricostruisce così:

Giovedì mattina la situazione è precipitata nella casa della famiglia nel signorile quartiere residenziale Milano 3 di Basiglio. Filippo voleva altri soldi ed il padre gli deve aver detto un altro no durante una discussione che è degenerata fino alla violenza. Il giovane, che ha 31 anni, ha aggredito il padre, che di anni ne ha 71, ferendosi anche ad una mano con un bicchiere che si è rotto. È stato il fratello, Marco che vive in un appartamento di fronte ai genitori a chiamare i Carabinieri. Quando i militari sono arrivati hanno sedato la lite ma non sono riusciti a calmare Filippo, che è stato arrestato per tentata estorsione nei confronti del padre, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Filippo è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore. Ad occuparsi di questa nuova vicenda è lo stesso sostituto procuratore Polizzi che, per un caso, era in Procura il pubblico ministero di turno al momento dell’arresto. La madre non rinuncia a difendere il figlio ad ogni costo: «È un povero ragazzo, tutto sommato, e questo per noi è un ulteriore dramma nel dramma».