Norman Atlantic, incendio sul ponte 4 del traghetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Gennaio 2015 20:28 | Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2015 20:29
Norman Atlantic, incendio sul ponte 4 del traghetto

Il traghetto Norman Atlantic

BRINDISI – Fuma ancora la Norman Atlantic. Anzi, brucia. Un principio di incendio si è sviluppato martedì sera, 6 gennaio, sul ponte 4 del traghetto, estendendosi in parte al ponte 3 e costringendo ad un intervento di emergenza i vigili del fuoco e il personale della Capitaneria di porto di Brindisi. Un focolaio alimentato dal forte vento, che ha ostacolato anche il sopralluogo degli investigatori.

Il relitto è costantemente monitorato e proseguono senza sosta le operazioni di messa in sicurezza, rese più urgenti dalle alte temperature della nave e dalla presenza a bordo di oltre 1.200 tonnellate di carburante. Il timore è che il fuoco che continua ancora ad ardere nella pancia della nave possa arroventare anche il bunker in cui è contenuto il gasolio.

“Siamo in una situazione ancora di emergenza – ha detto il comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente – perché riteniamo che possa esserci ancora fuoco vivo nella pancia della nave”.

Attualmente è impossibile estrarre il carburante per ragioni statiche: la nave è inclinata e non più governabile. Eliminare un peso potrebbe provocare, dicono i tecnici che hanno eseguito i controlli, spostamenti non del tutto prevedibili.

E mentre a Brindisi si è svolto martedì il quinto sopralluogo sul relitto, a Bari il pm Ettore Cardinali è al lavoro sulle carte dell’inchiesta. Potrebbe essere un incidente probatorio a cristallizzare gli elementi tecnici sul relitto della motonave naufragata lo scorso 28 dicembre al largo delle coste albanesi.

La Procura di Bari sta infatti valutando la possibilità di chiedere un incidente probatorio per alcuni accertamenti tecnici irripetibili sul relitto.

In particolare le operazioni di ispezione sui mezzi che saranno estratti dalla poppa della nave, i dispositivi antincendio e l’impianto di videosorveglianza, oltre alle dotazioni di sicurezza.

Saranno invece eseguiti qualificandoli come ‘accertamenti tecnici irripetibili’ le autopsie sui corpi delle nove vittime accertate e il lavoro tecnico sulle due scatole nere recuperate a bordo. Le autopsie sono state rinviate di una settimana per difetti di notifica agli indagati greci, il legale rappresentante e un dipendente della società Anek, noleggiatrice della motonave.