Nubifragio a Milano, a Locate Triulzi tre famiglie soccorso in gommone

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2020 12:57 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2020 13:00
Nubifragio a Milano, a Locate Triulzi tre famiglie soccorso in gommone

Nubifragio a Milano, a Locate Triulzi tre famiglie soccorso in gommone

MILANO  –   Tre famiglie con bambini sono state fatte uscire di casa con un gommone questa mattina a Locate Triulzi, in provincia di Milano.

Le strade erano infatti allagate e le case erano diventate inaccessibili con i normali mezzi. In alcuni casi l’acqua arrivava a metà del piano terra.

A metterle in salvo i vigili del fuoco, che con le loro squadre di sommozzatori, specializzate negli allagamenti, hanno fatto uscire adulti e bambini, dotati di giubbotti di salvataggio, caschi protettivi e mascherine. 

Questa notte sono caduti a Milano circa 100 millimetri d’acqua, con punte di 130 millimetri: si tratta di circa un terzo della pioggia caduta in città da gennaio ad oggi.

L‘esondazione dei fiumi Seveso e Lambro, iniziata intorno alle ore 3 di notte, si è conclusa alle 8 di questa mattina.

Molti gli interventi della Protezione civile nella notte e all’alba: 30 le pattuglie di polizia locale impiegate in ausilio.

I vigili del fuoco hanno effettuato oltre 240 interventi e sono ancora operativi su almeno 100 chiamate.

Il Comune di Milano aveva diramato ieri, giovedì 14 maggio, l’allerta arancione per rischio idrogeologico, disponendo l’attivazione del Centro operativo comunale (COC) a partire dalle ore 18.

Attivati anche gli avvisi alla popolazione via mail e via telefono.

Attualmente si segnala l’allagamento dei sottopassi Gattamelata, Negrotto, Leoni-Toscana, Istria e Sarca-Pallanza.

Un semaforo si è rotto ed è spento all’intersezione tra viale Zara e viale Marche.

Tra i problemi principali causati dall’esondazione del Seveso a Milano, ci sono i numerosi alberi caduti sui fili del tram e sui binari. “Non era mai successo”, raccontano alcuni abitanti della zona.

Dalle prime ore di stamattina infatti addetti della protezione civile stanno tagliando rami e interi tronchi che interrompono il passaggio dei mezzi e persone nelle strade.

Le acque del Seveso poi sono entrate nei pozzetti dell’A2A (l’azienda che gestisce la rete elettrica) facendo saltare la luce in intere vie e palazzi.

I cittadini della zona nord di Milano segnalano poi decine di auto danneggiate per per l’acqua entrata nell’abitacolo.
 
“Almeno dal 2014 il Seveso non esondava così”, racconta Stefano Indovino, consigliere di municipio della zona.

In effetti la capienza dei canali che deviano le acque del torrente al confine della città è di 40-48 metri cubi per secondo; stanotte si sarebbero raggiunti i 95; mentre nella grande esondazione del 2014 si è arrivati a 130.

La prima allerta arancione è stata lanciata ieri nel pomeriggio e già “si intuiva che sarebbe finita così”, dice il consigliere.

I canali scolmatori hanno retto la prima ondata di pioggia, intorno all’1 di notte, ma non la seconda, arrivata intorno alle 2:30 e proseguita per almeno 2 ore.

A quel punto i tombini sono letteralmente scoppiati e il fiume ha invaso le vie della città. (Fonti: Agi, Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev)