Nuoro. Falsari scoperti da una giovane rom

*Paolo Riva
Pubblicato il 11 Novembre 2010 16:19 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 16:19

Elemosina agli “zingari”: un modo perfetto per testare la spendibilità di denaro falso. È quello che devono aver pensato i tre che, in un centro commerciale alle porte di Nuoro, sono stati denunciati a piede liberoper detenzione di denaro falso proprio grazie alla collaborazione della ragazza.

Il centro commerciale teatro dell'episodio

Fuori dal centro commerciale di Pratosardo, un padre e i suoi due figli, hanno donato una banconota da 20 euro ad una giovane rom invitandola a comprarsi del cibo. La ragazza è entrata nel supermercato, ha fatto la spesa, ma, una volta arrivata alla cassa è stata fermata e, dopo poco, raggiunta da una pattuglia della polizia.

Gli agenti le hanno inizialmente contestato l’uso di denaro falso, ma, vista la veemenza con cui la giovane si difendeva e la dovizia di particolari con cui descriveva i tre “benefattori”, si sono convinti che anche lei fosse una vittima. E si sono messi alla ricerca dei veri responsabili che hanno trovato ancora nelle vicinanze del centro commerciale.

I tre – il padre originario della vicina Orotelli, ora residente a Reggio Emilia e i due figli nati e residenti in Francia – hanno dichiarato alle forze dell’ordine di essere tornati in Sardegna per trovare alcuni parenti, ma a nulla sono valse queste giustificazioni quando sono state trovate loro addosso venti banconote da venti euro. Tutte con il medesimo numero di serie e tutte prontamente sequestrate perchè chiaramente false. Subito è scattata la denuncia a piede libero, mentre il denaro verrà distrutto.