Nuoro, scartata a colloquio di lavoro perché di colore: “Mi hanno detto che potrei disturbare la serenità dei clienti”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 23 Settembre 2019 15:34 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2019 15:34
Nuoro, scartata a un colloquio di lavoro per il colore della pelle

Lʼepisodio è stato denunciato dal marito della donna con un post su Facebook

NUORO – Scartata da un’agenzia di reclutamento in un colloquio di lavoro in un ristorante per il colore della pelle. L’episodio, raccontato dalla Nuova Sardegna, è accaduto a Nuoro ad una giovane cameriera senegalese, residente da tempo in città e sposata ad un impiegato comunale.

“Mi hanno detto che non avrebbero mai accettato una donna di colore perché potrebbe disturbare la serenità degli ospiti, sono state le testuali parole – racconta la stessa donna all’emittente Videolina – non riesco a descriverlo: è un dolore e un dispiacere molto grande”. A denunciare l’accaduto il marito, con un post su Fb. “Sono coniugato con una meravigliosa ragazza di colore appena stata oggetto di una gravissima discriminazione razziale”, ha scritto. “Contattata da una amica per un lavoro da cameriera in un matrimonio si è presentata insieme ad altre 49 ragazze dal colore neutro. La professionalità della donna selezionatrice, molto attenta ai particolari, ha fatto in modo che percepisse la pericolosità del diverso ritenendo che la cosa avrebbe potuto turbare la sensibilità degli invitati”.

“Cara Signora capisco che la cosa possa sconvolgere il sereno svolgimento di una tale giornata ma avrei voluto che fossero gli stessi festeggiati ad esprimersi in merito perché lei si è arrogata un diritto che non gli appartiene – scrive ancora Mura su Fb, rivolgendosi direttamente alla selezionatrice – Sono pienamente cosciente che non è la sola a vedere il mondo in bianco e nero ma ciò non la giustifica anzi se provasse a guardarsi in faccia, cosa che le consiglio, si sentirebbe fuori luogo, inadeguata al ruolo di mamma, inadeguata a tutto ciò che fa. Lei, perché non lo avesse ancora capito, rappresenta qualcosa di maleodorante, di maledettamente vecchio ed inutile. Lei e quelli come lei sono esseri inutili per tutta la società che ogni giorno è impegnata a combattere le molteplici discriminazioni senza colore. Lei nella sua immensa ignoranza ha leso la dignità di una persona che neanche conosceva, la stessa che non ha mai perso la fiducia nei suoi simili a prescindere dal colore della pelle”, conclude il marito della donna senegalese. 

Venezia, ragazza di colore respinta a colloquio di lavoro

Un episodio simile era già accaduto un anno fa, ad ottobre scorso, a Venezia. Protagonista suo malgrado una ragazza italo-cubana. In quell’occasione, come raccontò lei stessa su Facebook, dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro come cameriera su Subito.it, si presentò al colloquio ma il datore di lavoro senza neanche guardare il suo curriculum le disse: “Non è per cattiveria, ma io non voglio persone di colore nel ristorante, potrebbe far schifo ai miei clienti, potrebbe far schifo che tocchi i loro piatti”.

Fonte: ANSA