Nuove Br, Alfredo Davanzo: “Siamo qui per sovvertire lo Stato”

Pubblicato il 22 Maggio 2012 11:54 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2012 13:09

MILANO – ''Chiariamo subito, per evitare incidenti burocratici, che noi non accettiamo la difesa ed il codice borghese, noi siamo qui per sovvertire lo stato borghese''. Cosi' Alfredo Davanzo, uno dei dodici imputati nel processo milanese d'appello alle cosiddette nuove Br, ha 'accolto' la nomina di un nuovo difensore d'ufficio, dopo che il precedente, una giovane avvocatessa, ha rinunciato al mandato perche' spaventata.

Davanzo dunque, come aveva gia' fatto nella scorsa udienza dopo aver rinunciato al difensore di fiducia come ''gesto politico'', ha ribadito: ''Questi avvocati non sono tenuti a fare alcun discorso per noi che non accettiamo difesa''.

Il presidente della Seconda Corte d'Assise di Milano, Anna Conforti, ha fatto di nuovo presente a Davanzo che il codice prevede che lui abbia un difensore d'ufficio ed ha affermato: ''Noi stiamo facendo un processo tecnico, non politico''.

Ora i giudici sono riuniti in camera di Consiglio per decidere se concedere i termini a difesa, come richiesti dal nuovo legale d'ufficio, l'avvocato Massimiliano Meda, o andare avanti con l'udienza di oggi nella quale e' prevista la requisitoria del sostituto pg. La Corte deve decidere anche sulla richiesta della Procura generale di sospendere i termini di custodia cautelare per gli imputati, che scadono dal prossimo 14 giugno.