Nuovo Dpcm: divieti pochi, raccomandazioni tante. Ci si fida di un senso civico che non c’è…

di Alessandro Avico
Pubblicato il 26 Ottobre 2020 11:40 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2020 14:07
Blocco dei licenziamenti prorogato fino a marzo. Conte: "Cassa covid gratuita per i datori di lavoro"

Blocco dei licenziamenti prorogato fino a marzo. Conte: “Cassa covid gratuita per i datori di lavoro” (Foto Ansa)

Tante raccomandazioni e pochi divieti nell’ultimo Dpcm, quello del 24 ottobre. Ma se uno va in giro non per motivi improrogabili la Polizia cosa gli dice?

Tante raccomandazioni presenti più volte nel nuovo Dpcm del 24 ottobre. Cioè si fa leva sul buon senso dei cittadini piuttosto che imporgli un divieto. Quindi se uno non segue questa “raccomandazione” rischia qualcosa? No, perché non sta infrangendo la legge o un divieto. E la Polizia se lo becca che fa?

Nel dettaglio nel Dpcm la voce “fortemente raccomandato” appare in tre circostanze. “Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Quindi in casa si può far venire chi vuoi, sta al senso civico dei cittadini capire quando non è il caso. 

Poi ancora: “È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. Quindi se arrivano ospiti è “consigliabile” stare tutti con la mascherina. Anche qui si fa leva sul buon senso visto che la Polizia nelle case può controllare ben poco.

In più, è “fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Tradotto: meglio non uscire. Ma in pratica nessuno lo vieta. Anche qui, se la Polizia ferma qualcuno che gli dice? “La prossima volta meglio non uscire…”. E sicuramente il cittadino seguirà il consiglio…

Si confida in un senso civico che però non c’è

La seconda ondata è anche frutto dell’estate, quando ci si è comportati come se nulla fosse successo. Appena allentate le restrizioni tutti al mare e a ballare. Il senso civico non c’è stato. Probabilmente non ci sarà neanche questa volta. I divieti e le chiusure hanno tolto ai cittadini la possibilità di andare da qualche parte visto che di fatto dopo le 18 chiude quasi tutto.

Cinema, teatri, palestre chiusi per un mese, bar e ristoranti chiusi la sera. Ma a differenza di marzo e aprile il Governo ha pensato di non obbligare le persone a stare a casa, bensì di togliergli cose da fare. Però il “fortemente raccomandato” per le feste in casa o l’andare in giro senza motivo è un po’ come quando la mamma ci diceva “mi raccomando non tornare tardi”… (Fonte Ansa).