Nuovo Dpcm: le zone rosse sono Lombardia, Calabria, Piemonte e Valle d’Aosta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2020 20:34 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2020 9:42
Fontana, Cirio, Musumeci, De Luca, Emiliano... Chi è rosso vuole diventare giallo e viceversa

Fontana, Cirio, Musumeci, De Luca, Emiliano… Chi è rosso vuole diventare giallo e viceversa

Individuate le tre diverse zone (gialla, arancione e rossa) con cui sarà divisa l’Italia a partire da venerdì 6 novembre.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in diretta durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha spiegato cosa ha spinto il governo a intervenire con un nuovo Dpcm che contiene misure ancora più restrittive rispetto all’ultimo decreto. E annuncia quali regioni vengono inserite nelle varie fasce di rischio (zone rosse, arancioni e gialle).

Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta rientrano nelle zone rosse (ad alto rischio); Puglia e Sicilia vengono inserite in quella arancione (intermedio) e tutte le altre in quella gialla (con criticità moderata), cioè Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia “compresa la Campania con le restrizioni più lievi previste per l’emergenza Covid”, ha sottolineato Conte.

Che ha aggiunto: “Se introducessimo misure uniche in tutta Italia produrremmo un duplice effetto negativo, non adottare misure veramente efficaci dove c’è maggior rischio e imporremo misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave”.

ZONE ROSSE: Lombardia, Calabria, Piemonte e Valle D’Aosta. ARANCIONI: Puglia e Sicilia. GIALLE: Abruzzo, Basilicata, Campania Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria e Prov. Trento e Bolzano.

Le misure previste nelle zone rosse

– È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

– Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.

– Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

– Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

– Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.

– Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Le misure previste nelle zone gialle

– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.

– Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno, musei e mostre.

– Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

– Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

– Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

– Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

– Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi. (fonte AGI, video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)