Nuovo lockdown? Scatta con oltre 2300 ricoveri in terapia intensiva. Bastano 10 giorni…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2020 8:23 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2020 8:25
Nuovo lockdown? Scatta con oltre 2300 ricoveri in terapia intensiva. Bastano 10 giorni...

Nuovo lockdown? Scatta con oltre 2300 ricoveri in terapia intensiva. Bastano 10 giorni… (Foto Ansa)

Se i ricoverati in terapia intensiva dovessero superare quota 2300 il governo è pronto al lockdown. Ad oggi sono 926…

C’è una soglia che fa scattare un nuovo lockdown? Sì, quella dei ricoverati in terapia intensiva. La soglia fissata dal Governo è quella di 2300 persone. Sopra quel numero si richiude tutto. Oggi sono 926 in totale i ricoveri. Quasi il doppio della settimana precedente. Se il ritmo di crescita dovesse mantenersi a questi livelli basteranno dieci giorni per superare la soglia e arrivare al lockdown. 

Come spiega Fiorenza Sarzanini per Il Corriere della Sera si procede in maniera graduale. Le chiusure progressive: le prime saranno le zone rosse nelle grandi città come Roma, Milano, Napoli e Genova più Torino. Per il resto si attende il monitoraggio dell’indice Rt da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Coprifuoco serale e prime chiusure

Intanto si parla già della chiusura di alcune attività come sale giochi, palestre e piscine. Anche se negli ultimi due casi i controlli hanno evidenziato il rispetto dei protocolli. Poi ci sono i centri commerciali. Alcune Regioni hanno già deciso di farli rimanere chiusi durante il fine settimana, dove maggiore è la circolazione delle persone.

Vedremo se sarà così in tutta Italia, si attende infatti un nuovo Dpcm. Secondo quanto trapelato finora con questi numeri l’intenzione del governo sarebbe quella di fare un coprifuoco nazionale dalle 23 o dalle 24 fino alle 6 di mattina e di chiudere gli spostamenti tra le diverse regioni. 

“Pandemia fuori controllo”

A Milano, Napoli e probabilmente Roma la pandemia di coronavirus è ormai fuori controllo: è intanto l’allarme lanciato da Walter Ricciardi, professore di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza,

“Alcune aree metropolitane come Milano, Napoli e probabilmente Roma, sono già fuori controllo dal punto di vista del controllo della pandemia. Hanno numeri troppo alti per essere contenuti con il metodo tradizionale del testing e tracciamento”, ha detto Ricciardi. 

“Come insegna la storia di precedenti epidemie, quando non riesci a contenere devi mitigare, ovvero devi bloccare la mobilità. Ci troviamo come nel 1.400 a Venezia, nonostante le tecnologie di cui disponiamo”. Ora l’Italia “si accoda ai Paesi che non decidono coi tempi giusti”, ha detto. (Fonte Il Corriere della Sera).