Nutella biscotti, ce li stanno negando per farceli desiderare di più?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2019 12:26 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2019 12:26
Nutella Biscuits biscotti introvabili, ce li stanno negando per farceli desiderare di più?

Nella foto Ansa, le confezioni di Nutella Biscuits

ROMA – Nutella biscotti: prima settimana vendute 27 mila confezioni, un milione quelle vendute nella seconda settimana, un milione e mezzo quelle vendute nella terza settimana. E alla quarta settimana di confezioni di biscotti Nutella nei supermercati e negozi praticamente non se ne trovano più.

Costano tre euro a confezione i Nutella biscotti, l’azienda che li produce, la Ferrero, ha tutto l’interesse a produrli e a metterli in distribuzione. Perché allora quasi non si trovano più e tra un po’, se continua così, è tra la caccia al tesoro e il mercato nero la strada che porta a mettere le mani sui Nutella biscotti?

Un fatto è che vanno via dagli scaffali, vanno come il pane, di più. La cosiddetta velocità di sostituzione sugli scaffali dei punti vendita è del 2,2. Che vuol dire? Significa che la confezione di Nutella biscotti va via dallo scaffale e deve essere sostituita con altra 2,2 volte di più di quanto non accada con altri prodotti della Ferrero. E non che i prodotti Ferrero ci facciano la muffa sugli scaffali della distribuzione. Quindi domanda di Nutella biscotti c’è di sicuro e sembra crescere in maniera esponenziale.

E allora perché Ferrero non rifornisce alla velocità in cui Nutella biscotti va via? Davvero le linee di produzione dei biscotti non ce la fanno a reggere il passo della domanda? A qualcuno è venuto il sospetto che i Nutella biscotti ce li nascondano, ce li neghino, ce li centellino per farceli desiderare di più. Insomma strategia di marketing metterne sugli scaffali quelli che forse ce la fai, ci arrivi a comprarli e forse no e se ce la fai ce la fai per un pelo e se ce la fai sei contento e soddisfatto di te anche se hai solo comprato una confezione di biscotti.

Marketing raffinato o affanno produttivo o ancora richiesta superiore alla pianificazione aziendale? La terza, trattandosi di Nutella, ci sembra da escludere o comunque la meno probabile. Che ce li facciano desiderare perché alla fine appaiano più preziosi di quelli che sono è l’ipotesi che convince di più. Sano marketing in buono biscotto, come si poteva lanciare altrimenti un prodotto che ha già da tempo stravinto chiamandosi Nutella se non allestendo una quasi gara nazionale a chi arriva a prenderselo?