Oderzo Far West: residenti coi fucili sparano ai ladri. “Facciamo come Stacchio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 11:14 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 11:14
Oderzo Far West: residenti coi fucili sparano ai ladri. "Facciamo come Stacchio"

Graziano Stacchio

TREVISO – A Oderzo, in provincia di Treviso, è quasi Far West: i residenti si sono armati di fucili e sparano a vista d’occhio ai ladri. “Facciamo come Graziano Stacchio“, rivendicano esasperati. Hanno deciso di farsi giustizia da soli, come il benzinaio eroe di Ponte di Nanto che ha salvato il gioielliere Roberto Zancanmesso in fuga i rapinatori, armati di kalashnikov, sparando a sua volta col fucile. Uno lo ha ucciso: ora è indagato per eccesso di legittima difesa. 

A Faè, frazione di Oderzo, pensano che il “metodo Stacchio” sia l’unico efficace per scoraggiare le bande di malviventi che da troppo tempo scorrazzano, quasi indisturbate, nella provincia veneta. “Solo così capiscono”, dicono ormai arrabbiati e non più impauriti. E lunedì sera la rivolta armata è cominciata: protagonista era Sandro Magro, imprenditore di 48 anni che all’ora di cena ha udito le grida della vicina e senza pensarci due volte, ha imbracciato il fucile ed è corso in strada. Poi nel buio ha sparato.

“Ne ho visto uno che scappava nei campi – racconta al Corriere del Veneto – ho sparato per spaventarlo. Poco dopo anche il mio vicino è arrivato col suo fucile a pompa, e ha sparato anche lui. Abbiamo fatto un Far West ma almeno quelle persone sanno che accoglienza li aspetta se dovessero decidere di tornare. Perché qui non sono graditi”.

I ladri si erano arrampicati a casa della vicina, arrampicandosi sulla grondaia. Era l’ennesimo tentativo di una serie di furti in rapida sequenza che da settimane avevano seminato il panico nel piccolo borgo di Faè.

“Nella mia strada – spiega ancora Magro – abitano alcune vedove anziane, sono sole e non hanno nessuno che le protegga. E poi c’è una famigliola giovane con i bambini piccoli. I carabinieri fanno quel che possono, ma non basta e allora io sparo, così il messaggio è chiaro”.

In terra ci sono almeno otto bossoli: “Tutti colpi sparati in aria”, assicura. Ma ora a fare paura sono le sue parole (oltre alle sue azioni):

“Ad avere il fucile siamo in tanti nella mia via, e se ci mettiamo tutti a sparare è una guerra nella quale loro possono solo perdere. Non è colpa di Stacchio quel che è successo. Questo è l’unico modo che abbiamo per proteggere noi stessi e le nostre case. Perché qua bisogna farsi giustizia da soli. Cosa dovrei fare altrimenti? Stare ad aspettare che mi portino via quello che ho faticosamente costruito con il mio lavoro. Non ci sto: io sparo”.