Ogliastra, allevatore Fabio Longoni ucciso con colpi di fucile a pallettoni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 novembre 2017 6:15 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2017 0:04
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Ogliastra, allevatore Fabio Longoni ucciso con colpi di fucile a pallettoni

NUORO – Ucciso con colpi di fucile a pallettoni. Fabio Longoni, allevatore di 39 anni  di Villagrande Strisaili, è morto in Ogliastra per un’emorragia interna provocata proprio dai pallettoni che lo hanno colpito. Uno dei proiettili infatti ha raggiunto l’aorta nella zona del bacino e per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

L’agguato letale è avvenuto il 22 novembre,quando Longoni e il socio Daniele Angelo Conigiu, 37 anni, erano a bordo della loro auto nelle campagne del paese. Longoni è morto, mentre Conigiu è rimasto ferito.  I killer si sarebbero materializzati dalla parte del conducente dell’Audi su cui viaggiavano i due pastori e hanno cominciato a fare fuoco con un fucile calibro 12. Conigiu è stato subito ferito a un polpaccio mentre Longoni, seduto dal lato passeggero, era riuscito a scappare ma è stato trovato morto dai carabinieri a 300 metri dal luogo dell’agguato in Sardegna.

Non si sa ancora se sia stato ucciso lì o se si sia trascinato dopo essere stato colpito. Questa la ricostruzione del fatto di sangue dopo un primo interrogatorio dell’allevatore superstite. Per gli inquirenti il bersaglio – mancato – sarebbe stato Conigiu. Subito dopo l’agguato i due soci sarebbero scesi dalla macchina e avrebbero tentato disperatamente la fuga ma in direzione opposta.

Per due ore di Longoni non si è saputo nulla. Parenti, amici e i carabinieri della Compagnia di Lanusei hanno battuto palmo a palmo la zona prima di ritrovarlo cadavere, riverso tra la vegetazione a cento metri dall’ovile. Molto probabile per lui, ma sarà l’autopsia prevista questo pomeriggio a chiarirlo, la morte per dissanguamento.

Conigiu ha dato l’allarme solo dopo qualche ora dai fatti: “Ho lasciato il cellulare in macchina, per questo non ho potuto chiamare”, avrebbe spiegato alle forze dell’ordine. Il telefonino sarà poi ritrovato all’interno dell’Audi con cui gli assassini sono fuggiti: l’auto è stata rinvenuta qualche ora dopo l’agguato nelle campagne di Lotzorai. Decisivi saranno i risultati dei rilievi sul veicolo effettuati dalla Polizia scientifica e quelli sul luogo della sparatoria da parte dei carabinieri.

Gli inquirenti, coordinati dal Pm Nicola Giua Marassi, indagano a 360 gradi scavando anche nel passato dei due allevatori: incensurato Longoni, un piccolo precedente per Conigiu. Nove anni fa era stato arrestato per rapine, spaccio di droga, vendita di armi e furti di veicoli: la vicenda per lui si era conclusa con un patteggiamento.