Olbia. Auto nella voragine per l’alluvione 2013. Gdf ai parenti: “Toglietele o vi multiamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2019 12:39 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2019 13:50
Olbia. Auto precipitate per l'alluvione 2013 (tre morti). La Finanza ai parenti: "Rimuovetele"

La strada crollata vicino Olbia per l’alluvione del 2013 (Ansa)

ROMA – Le auto erano finite nella voragine durante l’alluvione del 2013. Ora chiedono ai parenti delle vittime di togliere le auto da lì altrimenti si beccheranno anche la multa. A Olbia i parenti delle tre vittime del crollo della strada per Monte Pino del 18 novembre 2013, conseguenza della drammatica alluvione, sono contro la sezione navale della guardia di finanza di Olbia, che ha minacciato di erogare le multe.

Olbia: l’ordine di rimozione

Come riferisce oggi il quotidiano La Nuova Sardegna, i familiari si sono visti recapitare una comunicazione con cui le Fiamme gialle impongono loro di rimuovere entro giovedì prossimo le auto precipitate nella voragine creata dal crollo.

I finanzieri hanno spiegato che l’intervento rientra in un’indagine di polizia ambientale per la rimozione di rifiuti speciali e pericolosi e che dalle auto si è poi risalito ai proprietari, dando loro l’opportunità di portarle via senza incorrere in sanzioni o guai giudiziari.

Le auto, un’Alfa 147 e una Land Rover, erano state tirate su dalla voragine già un anno fa, in occasione dell’apertura del cantiere per rifacimento della strada (lavori poi bloccati), ma erano state provvisoriamente adagiate in un terreno vicino.

“Ci dispiace che abbiano interpretato la comunicazione in senso negativo, come se non avessimo rispetto per il loro dolore”, ha detto al quotidiano il comandante della sezione navale, il maresciallo Davide Giacalone.

“Oltre al danno la beffa”

“Oltre al danno, la beffa – ha commentato l’unica superstite Veronica Gelsomino – I finanzieri fanno il loro lavoro, ma ci sono rimasta veramente male”.

“Siamo indignati per questa richiesta e di come la burocrazia e la legge viaggino a due velocità”, ha osservato Alessandro Fiore, che in quell’occasione ha perso i genitori e la suocera.

“Da una parte c’è un processo che va a rilento, appena cominciato, dall’altra ci siamo noi vittime della tragedia, a cui si chiede di fare ciò che dovrebbero fare le istituzioni, e di farlo in fretta”, rileva. 

Nel frattempo si registra la disponibilità dell’officina Musselli Group di Tempio, intervenuta anche durante l’alluvione, a provvedere gratuitamente alla rimozione delle due auto. (fonti La Nuova Sardegna, Ansa)