Olbia, il giorno del dolore. L’arcivescovo: “Mano dell’uomo dietro la tragedia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2013 17:40 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2013 17:40
Olbia, il giorno del dolore. L'arcivescovo: "Mano dell'uomo dietro la tragedia"

Olbia, il giorno del dolore. L’arcivescovo: “Mano dell’uomo dietro la tragedia”

OLBIA – “La mano dell’uomo non è estranea alla tragedia“: il monito dell’arcivescovo di Olbia, forse la città più colpita dall’alluvione in Sardegna, scende solenne sui cuori affranti degli olbiesi, riunitisi al Geopalace per i funerali delle sei vittime. Giovanni Sanguinetti, nella sua omelia non esonera nessuno dalle sue responsabilità: “Non possiamo lasciare inascoltato il tragico monito che questa disgrazia porta con sé. Da quello che è successo non è estranea la mano dell’uomo. Ci sarebbero stati esiti meno devastanti se avessimo imparato a rispettare i ritmi del creato”.

Sanguinetti ha parlato davanti alle centinaia di persone giunte per rendere omaggio alle salme, in un’atmosfera di grande commozione. “La nostra celebrazione di lutto di oggi sarebbe vuota se non fosse accompagnata da volontà di ricominciare. Solo l’interazione fra noi e le istituzioni può portare alla ricostruzione. Riprendiamoci il nostro futuro”.

All’ingresso la bara di Francesco Mazzoccu, il papà travolto dalle acqua del ciclone Cleopatra, è stata portata a braccio dai suoi compagni di kick-boxing. Dietro hanno sfilato quelle bianche del suo bambino, Enrico, di appena tre anni, e della piccola Morgana, 2 anni. Seguite da quella di mamma Patrizia Corona, di 42, travolta da un fiume di fango proprio mentre abbracciava la piccola Morgana. E ancora Anna Ragnedda, l’anziana annegata nella sua abitazione di via Lazio, e Maria Massa, di 88 , trovata in un canale vicino casa.

Dopo la devastazione e la morte portate dal ciclone Cleopatra, Olbia vive il suo giorno del dolore. Questa mattina invece nella Cattedrale di Tempio si sono celebrati i funerali di altre tre vittime, inghiottite dalla voragine di fango creatasi dopo il crollo di un terrapieno sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Si tratta di Bruno Fiore, 68 anni, della moglie Sebastiana Brundu, di 61, e della consuocera Maria Loriga, di 54.

L’intera città piange le sue vittime: il Comune ha proclamato il lutto cittadino, invitando i commercianti a tenere chiusi i negozi, affinché la popolazione possa partecipare alle esequie. Sugli edifici pubblici intanto le bandiere sono state esposte a mezz’asta.

Intanto le squadre dei vigili del fuoco, i militari del Genio e gli altri soccorritori continuano a lavorare, soprattutto alla periferia di Olbia e della provincia di Oristano, più colpite dal maltempo, per prosciugare l’acqua annidatasi in scantinati, garage e sottopassi. A Olbia i vigili del fuoco hanno messo in salvo un’anziana rimasta bloccata nella propria abitazione a Putzolu, che necessitava di assistenza ospedaliera. Ancora nessuna traccia, invece, dell’agricoltore di Bitti, che risulta scomparso a Onanì.