A Olbia la prima vittima della nube vulcanica: è un Boeing 737 dell’Air Berlin

di Lorenzo d'Albergo*
Pubblicato il 22 Aprile 2010 17:20 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2010 17:21

Il volo Air Berlin fermo a Olbia

Potrebbe essere il primo aereo civile gravemente danneggiato dalla nube di cenere. Lo diranno i tecnici dell’aereoporto di Olbia. Il velivolo è un Boeing 737 dell’Air Berlin atterrato al “Costa Smeralda” e proveniente da Colonia. Avrebbe poi dovuto compiere il percorso inverso, facendo rotta sulla Germania, destinazione Francoforte.

I passeggeri del volo sono arrivati in Sardegna con 45 minuti di ritardo. Problemi che rientrano nella norma, ma che, vista la situazione d’emergenza causata dalla nube islandese, hanno spinto tecnici e piloti a controllare lo stato dei motori. Dopo la verifica hanno deciso di non far decollare il velivolo, in attesa di “ulteriori verifiche”. Ai passeggeri rimasti a terra la Geasar, la società che gestisce lo scalo sardo, ha spiegato che il Boeing non era in grado di rientrare in Germania “per motivi operativi”. L’aereo sarebbe rotto: nei motori c’è della cenere, probabilmente accumulata dal velivolo della compagnia tedesca durante la tratta Colonia-Olbia. Un tragitto che passa nel corridoio del nord Europa appena riaperto, proprio dove c’è più concentrazione di cenere nell’aria.

Del caso si stanno occupando degli ingegneri tedeschi inviati dalla compagnia e gli esperti dell’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile). L’Air Berlin ha mandato un velivolo vuoto in sostituzione di quello guasto. Il secondo Boeing ha imbarcato 176 passeggeri diretti a Francoforte. Sull’apparecchio è salito anche chi doveva raggiungere l’aereoporto di Colonia.

*Scuola di Giornalismo Luiss